Valeria Fedeli a Donnarumma: "Sei arrivato ad un passo dal traguardo, non mollare"
Gigi Donnarumma continua a far parlare di sé. Dopo essere stato al centro dell’attenzione mediatica per le trattative di mercato e la decisione di rinnovare il contratto con i rossoneri per cinque anni a 6 milioni a stagione, Gigi torna ad essere visibile nel mondo della stampa e non. La decisione del portiere di rinunciare all’esame di maturità per una vacanza ad Ibiza ha suscitato scalpore nel mondo dello sport e anche della scuola, attirando inevitabilmente polemiche e reazioni.
Infatti, come racconta l’Ansa, Donnarumma era atteso all'istituto paritario Leonardo da Vinci di Vigevano (Pavia) ma ha deciso di non sostenere l'esame di Stato per volare nell’isola iberica a bordo di un aereo privato. Inoltre, l’esame era già posticipato per l'impegno con gli azzurrini all'Europeo Under 21 in Polonia.
La decisione ha comportato una reazione nel Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli che gli ha rivolto un appello prontamente riportato nelle pagine della Gazzetta dello Sport. Dal giornale trapelano parole piene di sostegno e di coraggio impreziosite da un velo di affetto chiaramente percepibile.
“Caro Gigio, buona parte della stampa italiana ha parlato di te. Non soltanto per il contratto con il Milan, per il quale ti faccio i miei migliori auguri, ma anche e soprattutto per la tua scelta di non sostenere l'esame di maturità. Avrai sicuramente soppesato la tua scelta e non spetta ad altri giudicarla. Ma, voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l'Esame il prossimo anno, senza tentennamenti e con convinzione. Dimostrando, come hanno già fatto e stanno facendo altri campioni, che gambe e testa possono stare insieme, che sport ad alto livello e studio non sono incompatibili. Anzi. Hanno molto in comune: ambedue richiedono impegno, costanza, passione, fatica. Il tuo sarebbe un esempio prezioso per tutte quelle giovani e quei giovani che vedono in te e in altri sportivi un modello da inseguire. Che sognano di diventare come voi. Lo studio è una straordinaria occasione di crescita. È lo strumento che più di ogni altro può darci autonomia, indipendenza, pensiero critico, che può renderci cittadine e cittadini consapevoli, attivi. Solo la conoscenza genera vera libertà, consente a ciascuna e a ciascuno di trovare "la propria voce", la propria strada. Per chi pratica sport ad alto livello lo studio può diventare, a volte, una corsa a ostacoli. Lo capisco. Ma anche per questo, dopo anni di richieste proprio da parte del mondo sportivo, il Ministero dell'Istruzione, con la riforma Buona Scuola, ha avviato una sperimentazione didattica che viene incontro alle esigenze delle studentesse e degli studenti che sono anche atleti. Le scuole secondarie di secondo grado possono aderire a un programma innovativo, realizzato anche in collaborazione con Coni, Comitato Paralimpico e Lega Serie A, che prevede la realizzazione di progetti formativi personalizzati specifici per studentesse e studenti con particolari esigenze scolastiche. I primi risultati: nelle scorse settimane 70 studentesse e studenti agonisti hanno svolto l'Esame di Stato, 18 dei quali provenienti da squadre professionistiche della A e della B di calcio. Penso che siano numeri interessanti: confermano una sete di conoscenza, un'ambizione e un desiderio di crescita personale che non si esauriscono nella pratica agonistica di uno sport. Un po' come parare un rigore, mettersi alla prova nello studio è una sfida che richiede passione, convinzione, coinvolgimento e sacrificio. Sono certa, Gigio, che anche tu, il prossimo anno, farai parte di questa squadra. Sei arrivato a un passo dal traguardo. Non mollare”.
La lettera del Ministro farà cambiare idea al giovane portiere?
