Coppa Italia, Juventus-Torino 2-0. Le pagelle bianconere: Douglas Costa incontenibile, Matuidi è ovunque.

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

La Juventus si aggiudica il derby con il Torino per 2-0 ed è la quarta squadra (dopo Lazio, Milan e Atalanta) a staccare il pass per la semifinale di Coppa Italia. Le reti di Douglas Costa e Mandzukic, una per tempo, stendono i granata. In semifinale la Juventus se la vedrà con l’Atalanta di Gasperini.


Le pagelle bianconere

SZCZESNY: 6+. Compie l’unica vera parata neutralizzando con un volo plastico il sinistro dell’ex Rincon. Sul diagonale mancino di Niang, invece, è il palo a salvarlo. Porta inviolata anche stasera, sfoggia una discreta abilità con i piedi e calma olimpica quando è chiamato in causa dai retropassaggi.

STURARO: 5. Allegri lo lancia dall’inizio schierandolo come terzino destro, ma l’ex Genoa si rivela l’anello debole della difesa bianconera. In avvio una sua incertezza poteva costare cara, tanta imprecisione negli appoggi, resta negli spogliatoi a fine primo tempo.

LICHTSTEINER: 6+. Lo “Swiss Express” alterna le due fasi con diligenza e presidia la corsia destra. Gara nel segno dell’affidabilità, dopo l’assist per Dybala nel match di campionato contro il Verona, si fa notare per alcune proiezioni offensive.

RUGANI: 6. Gli attaccanti del Toro non creano grossi grattacapi, il centrale bianconero mette in campo eleganza e pulizia negli interventi. Alcune uscite palla al piede e qualche apertura che, anche se sbagliata, è segno di una personalità in crescita. Rimedia un’ammonizione (forse eccessiva) per un fallo a metà campo su De Luca, nel finale Berenguer gli va via in area di rigore, poi è proprio lui a metterci una pezza.

CHIELLINI: 6,5. Leader della retroguardia e capitano. Mette la museruola a Niang, efficace e sicuro. La grinta e l’agonismo fanno parte del suo repertorio, sfoggia alcuni cambi di gioco notevoli.

ASAMOAH: 6+. Molto propositivo sulla fascia. Il ghanese, dato per partente qualche mese fa, è in crescita. Gamba e dinamismo, ara la corsia mancina e sforna suggerimenti invitanti.

PJANIC: 6,5. Faro e cervello del centrocampo. Mette ordine, detta i tempi, fa girare il pallone e di rado sbaglia un appoggio: il bosniaco illumina la manovra bianconera.

MARCHISIO: 6. Il “Principino” torna titolare, ma non brilla. A volte appare un pesce fuor d’acqua negli ingranaggi bianconeri, pochi inserimenti in zona offensiva, discreto lavoro in fase di interdizione. Esce dopo un’ora per lasciare il posto a Khedira.

KHEDIRA: 6+. Muscoli, sostanza ed equilibrio in mezzo al campo. Qualche inserimento offensivo, è da un suo pallone recuperato che nasce il raddoppio di Mandzukic.

MATUIDI: 6,5. Sarebbe interessante sapere quanti chilometri ha percorso. Il francese è ovunque, pressa a tutto campo, arpiona e sradica palloni e non tira mai indietro la gamba. Sfiora il gol con un inserimento in zona offensiva. Giocatore sempre più prezioso per Allegri.

DOUGLAS COSTA: 7. Prestazione super del brasiliano, vera spina nel fianco per la retroguardia granata. Guizzi, dribbling e una rapidità impressionante. Sblocca il match spedendo il pallone all’incrocio con una pregevole girata mancina, sforna assist al bacio per i compagni. Incontenibile.

DYBALA: 6. Dopo la doppietta (di destro) a Verona, la “Joya” parte dal primo minuto anche in Coppa Italia, ma stavolta non punge. Qualche giocata interessante e qualche errore di troppo (specialmente sotto porta) per uno con la sua tecnica. Si divora la rete del raddoppio poco dopo il gol di Douglas Costa; su un altro assist delizioso del brasiliano calcia a botta sicura, ma trova l’opposizione di Milinkovic Savic.

MANDZUKIC: 6,5. Stasera è lui il terminale offensivo della manovra bianconera. Consueta grinta e spirito di sacrificio, si fa notare per alcuni ripiegamenti difensivi e qualche buona sponda per i compagni. Suggella una buona prestazione piazzando il colpo del k.o. con un tocco morbido a scavalcare l’estremo difensore granata.

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