Inter-Roma, i precedenti tra risse, colpi proibiti, risultati rocamboleschi e polemiche

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

La spettacolare rovesciata di Youri Djorkaeff in Inter-Roma del 1997

Stasera a San Siro andrà in scena la supersfida tra Inter e Roma, che spesso negli ultimi anni si sono affrontatate in più occasioni per il vertice della classifica di Serie A, in finali di Coppa Italia ed in Supercoppa Italiana. Le gare tra le due squadre non sono mai state banali, con gol spettacolari, goleade, rimonte, ma anche interventi durissimi, colpi proibiti, cartellini rossi sventolati dagli arbitri.
La storia inizia nel 1981 con la Roma di Falcao e Pruzzo allenata dal ‘Barone’ Nils Liedholm e l’Inter di Baccalossi e Altobelli allenata da Bersellini: il brasiliano Falcao subisce qualche fallo, poi verrà espulso per un’entrata a piedi uniti su un avversario e ne verrà fuori un principio di rissa con Pruzzo che colpisce con un pugno un interista. L’Inter vinse per 3-2 con il gol decisivo di ‘Spillo’ Altobelli. Da questa partita in poi spesso le due squadre si affronteranno in modo molto deciso e ne nasce una rivalità.
Ma in tutto questo si possono ricordare anche gesti tecnici meravigliosi, come quello di Youri Djorkaeff nella stagione ’96/’97, che affondò la Roma grazie ad una rovesciata che ha lasciato di sasso Cervone e ci ha consegnato uno dei gol più belli della storia del calcio.
Altre partite del recente passato sono memorabili per i grandi gol di Luis Nazario Da Lima, meglio conosciuto come Ronaldo ‘Il Fenomeno’, o per le perle di ‘El Chino’ Recoba o di Francesco Totti. Spettacolare fu la partita terminata 5-4 per i nerazzurri che schieravano Ronaldo, Roberto Baggio e Ivan Zamorano, con continui ribaltamenti di fronte e gol straordinari da una parte e dall’altra. La Roma in alcuni periodi è stata la bestia nera a San Siro dei nerazzurri, con Totti che ha collezionato capolavori come il famoso pallonetto da fuori area che ingannò Francesco Toldo e mise il sigillo sulla vittoria dei giallorossi nel 2005. Ma l’ex capitano giallorosso fu protagonista anche per la rissa con Veron in cui simulò un colpo al volto.
Poi sono arrivate le stagioni in cui le due formazioni si sono contese lo scudetto e le coppe nazionali, ma furono i nerazzurri spesso a portarle a casa, alcune volte all’ultima giornata, come le due reti di Ibrahimovic che consentirono alla squadra allora allenata da Mancini di vincere lo scudetto e nel 2010 a Siena, con gol di Milito, divenuto quell’anno l’eroe del Triplete targato Mourinho. Fu in questa stagione la partita più scorretta, probabilmente, tra le due squadre: finale di Coppa Italia, per Zanetti e compagni è il primo obiettivo da centrare e finirà 1-0 con gol sempre di Milito, ma per tutta la partita la Roma scatenò una caccia all’uomo, in cui ne fece la spese Wesley Sneijder, che uscì anzitempo dopo un’entrata pericolosa di Burdisso. L’arbitro in quell’occasione era l’attuale designatore Rizzoli, che non punì con il cartellino rosso entrate durissime di giocatori già ammoniti come Perrotta e Burdisso, tra i più nervosi insieme al loro capitano, che dopo essere entrato in campo commette un netto fallo di reazione su Milito, ma verrà espulso successivamente per calcio volontario a Mario Balotelli, già preso di mira dai giocatori romanisti per buona parte della partita. In più Rizzoli punì solo con il giallo Mexes, che su un calcio d’angolo colpì con un pugno Marco Materazzi. Scene che ci si augura di non rivedere più, per il bene del calcio e dello sport, sperando di rivedere grandi giocate come quelle di Ronaldo e Djorkaeff o come quella del 2005 di Totti.

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