I’migliori’ bidoni della Serie A di sempre, li ricordate?

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui
NAPLES, ITALY - AUGUST 27: Player of SSC Napoli Dries Mertens scores the 2-1 goal during the Serie A match between SSC Napoli and Atalanta BC at Stadio San Paolo on August 27, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Spesso sono stati presentati in pompa magna con tanto di cori dedicati dei tifosi che inneggiavano il loro nome, alcune volte sono venuti da lontano, dal Sudamerica o dall’Asia, mentre altre volte sono nati e cresciuti calcisticamente nel Belpaese. Di chi stiamo parlando? Di tutti quei calciatori che nel massimo campionato italiano, hanno reso molto meno rispetto alle aspettative, guadagnandosi il ‘simpatico’ appello di “bidone”.
La redazione di Supernews ha stilato una lista dei migliori (o peggiori dipende dai punti di vista ndr.) bidoni che hanno vestito le maglie delle principali squadre di Serie A.

Innanzitutto partiamo prendendo spunto dai calciatori più votati nel 2017 da ‘calciobidoni.it’ che ha dato lo scettro di bidone dell’anno a Gabigol (Inter), seguito in classifica dai ‘romani’ IturbeVermalen (Roma)

Gabigol (INTER)

Ovviamente la copertina di questa rubrica non si può che non dedicare al giocatore di proprietà dell’Inter Gabriel Barbosa, in arte “Gabigol”.  Pagato circa 30 milioni, il brasiliano vanta solo dieci presenze, 183 minuti in campo (costato 163.934 euro e spiccioli al minuto), un solo gol, tra l’altro decisivo,  segnato al Dall’Ara di Bologna da una distanza millimetrica dalla linea di porta. Dopo un prestito senza successo al Benfica, Gabigol è tornato in prestito al Santos dove è tornato a segnare con regolarità.

Belfodil (INTER)

Rimanendo in tema ‘nerazzurro’, un altro giocatore che di certo non ha lasciato un grande ricordo ai tifosi dell’Inter è cercamente Ishak Belfodil. Cresciuto nel settore giovanile del Lione, approda in Serie A nel gennaio 2012 al Bologna, non facendo una grande stagione. L’anno dopo si trasferisce a Parma, dove diventa uno dei calciatori più importanti della rosa, segnando 8 goal in 33 presenze. Nell’estate del 2013 arriva la chiamata dell’Inter che lo acquista per circa 6 milioni. In nerazzurro colleziona otto presenze (senza goal) prima di trasferirsi il gennaio successivo a Livorno, con cui concluderà il campionato all’ultima posizione. Dopo un periodo da svincolato, il calciatore è attualmente in forza al Werder Brema

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Marko Marin (FIORENTINA)

Esploso in Bundesliga tra il Borussia M’Gladbach e Werder Brema, Marin venne acquistato dal Chelsea per una cifra vicina ai 10 milioni, dando il via ad un vero proprio ‘valzer’ di prestiti che lo ha portato a vestire la maglia della Fiorentina che, nonostante le sue condizioni fisiche precarie, fiutava il colpaccio. In realtà così non è stato: Marin non ha collezionato nemmeno una presenza in 5 mesi nel massimo campionato italiano, segnando solo un goal in Europa League.

Ali Samereh (PERUGIA)

Arrivato nel Perugia di Gaucci nel 2001, l’ “Inzaghi persiano” è stato il primo calciatore iraniano a calcare i campi di Serie A. Pagato 500 milioni di vecchie lire, con riscatto fissato a 3 miliardi, Ali Samareh, si rese protagonista solo di un ottimo precampionato ma di una pessima stagione: per lui solo sei presenze e zero goal fatti. Ovviamente, il Perugia non lo ha più riscattato a fine Stagione. Tornato in patria, conquista un posto in Nazionale senza mai brillare particolarmente (2 goal in 25 presenze).

Dominic Adiah (MILAN)

Dopo aver vinto da protagonista la Coppa d’Africa e il Mondiale Under 20 con il Ghana, il Milan lo acquista per una cifra vicina a 1.4 milioni di euro. I tifosi rossoneri già gongolavano nell’immaginarlo come partner ideale di Pato in attacco. Nel 2010 il talento del Ghana viene inserito anche nella classifica dei migliori giocatori nati nel 1989 stilata da Don Balon. Tuttavia nonostante le ottime aspettative, Adiah con il Milan non vede il campo e nonostante un mondiale da protagonista, lo manda in prestito ovunque (anche alla Reggina dove sigla l’unico goal italiano). Dopo varie esperienze oggi è finito in Thailandia e fuori dal giro della Nazionale, a soli 25 anni.

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Eljero Elia (JUVENTUS)

Esploso nel Twente, club di Eredivise, si trasferisce all’Amburgo nel 2009 dove per tre anni sforna tantissimi goal e assist. Nel 2012 arriva l’ irrinunciabile chiamata della Juventus. Il 24enne arriva a Torino per circa 9 milioni di euro per dare un apporto decisivo alla squadra di Antonio Conte. Purtroppo per l’olandese non è mai sbocciato l’amore con il tecnico italiano ed ha collezionato solo 5 presenze in stagione per soli 92 minuti. L’addio alla Juve è coinciso comunque con una sua rinascita: oggi Elia, a 30 anni, è leader e trascinatore del Feyenoord fresco campione d’Olanda.

Mauro Boselli (GENOA)

Mai stato un grandissimo Bomber ma comunque l’argentino si è tolto alcune soddisfazioni come la vittoria della Copa Libertadores con l’Estudiantes e l’incredibile cavalcata in FA Cup con la maglia del Wigan. Al Genoa nonostante un brutto impatto (infortunandosi e giocando solo qualche spezzone di partita) viene comunque ricordato positivamente per il goal nel derby che ha condannato la Samp alla retrocessione. In Italia ci ritornerà, con la maglia del Palermo, ma in quel caso sarà lui a retrocedere.

Giannis Feftatzidis (GENOA)

Il ‘Messi Greco’, cos’ come lo chiamavano in Grecia, arriva in Italia nel 2013 al Genoa come potenziale crack per 4 milioni di euro. ‘Fefta’ viene spesso impiegato nel tridente da Gasperini che, però, viene ripegato solo in primavera con il suo goal in Serie A. Il greco trova la sua prima doppietta in Serie A prima di essere ‘spedito’ in prestito al Chievo dove occupa raramente il posto dei titolari. Successivamente il ‘messi greco’ passa al Al-Ahli, dove alla prima stagione ha vinto campionato, coppa e supercoppa.

Lista in continuo aggiornamento…

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