Juventus, Buffon non si pente: “Ridirei le stesse cose. Il mio pensiero aveva una logica”

Pubblicato il autore: Gabriele Segui

Gianluigi Buffon – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Il capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, intercettato dal giornalista delle Iene, Nicolò De devitiis, è tornato a parlare dell’episodio verificatosi negli istanti finali del match di ritorno dei quarti di finale di Champions League e delle parole, dure, da lui pronunciate contro l’arbitro Oliver al termine della sfida giocata contro il Real. Buffon, al contrario di quanto gli hanno consigliato in molti, non è apparso per nulla pentito delle parole pronunciate, infatti nell’intervista alle Iene -che questa sera sarà trasmessa integralmente in prima serata su Italia 1- ha affermato: “Io non devo rimediare perché io sono un essere umano che mette passione, sentimenti, arrabbiature; trovo modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi… ma sono questo, sono Gigi Buffon. L’altra sera era finita la partita da un’ora e mezza, di conseguenza quello che uno esterna sono sentimenti, sono pensieri forti, per certi aspetti ineducati, ma sono i sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono e punto, chiuso”.

Poi Buffon ha continuato: “Lì per lì tu non puoi chiedere a uno che vive lo sport con una pienezza come lo vivo io di accettare, essere equilibrato, perché alla fine, seppur esternando in maniera eccessiva determinati pensieri, questi erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un altro tipo di linguaggio, più civile diciamo. Però rimane che il contenuto di ciò che ho detto lo riconfermo in pieno”.

potrebbe interessarti ancheLIVE Mercato Serie C, il Potenza vira su Guarna. La Feralpisalò ad un passo da Bianchi

Il capitano della Juventus ha proseguito soffermandosi sulla decisione presa dal direttore di gara, Michel Oliver, spiegando che la giovane età, così come la poca esperienza nel dirigere partite di questo calibro, sono stati fattori che hanno contribuito a fargli prendere una decisione avventata: “Anche se esternando in maniera eccessiva, l’altra sera ho detto quello che pensavo, non doveva fischiare. Un arbitro con più esperienza non avrebbe fischiato, ergendosi a protagonista di una partita. Avrebbe lasciato correre, si sarebbe girato dall’altra parte, e lasciato che le squadre se la giocassero ai supplementari. E lasciare che fosse il campo a parlare. È un ragazzo che farà una gran carriera, che è stato sfortunato. Secondo me viene mandato un arbitro troppo giovane ad arbitrare una partita importante… giovane ma già consolidato, già forte, che aveva già dimostrato il proprio valore, ma è una partita nel quale il risultato sembrava secondario”.

Sulla partite nel suo complesso Buffon non ha dubbi: “Potevamo scrivere una pagina di calcio memorabile per la Juve, per l’Italia: la nostra vittoria si sarebbe abbinata a quella della Roma, sarebbe stato qualcosa di incredibile, di pazzesco. Prima di essere juventino io sono italiano, avevo veramente a cuore il movimento italiano. Vedere la Juve che va a Madrid e recupera tre gol di scarto… lasciatevelo dire da uno che pensa un pochino di averle viste, di essermi emozionato nella vita: è un qualcosa di impareggiabile, di pazzesco. Ne ho perse anche di più importanti però questa, per come era nata e per come si stava evolvendo, per come si stava snodando, era la partita più bella e più emozionante che avessi vissuto con la Juventus, penso anche per i tifosi e anche per i miei compagni”. 

potrebbe interessarti ancheCalciomercato Juventus, idea Rabiot: Tuchel apre alla cessione del centrocampista

Infine, Buffon ha cercato di chiarire il motivo per cui l’arbitro Oliver avrebbe dovuto lasciare correre il gioco dopo un contatto che, come ha ammesso lo stesso Gigi, ha lasciato e lascia tutt’ora dei dubbi: “Quella non è una situazione in cui puoi dire ‘secondo me quello è rigore con certezza’. Non dico che non fosse rigore, dico che era una cosa dubbia. E una cosa dubbia in una partita simile, a 20 secondi dalla fine della gara, un arbitro di esperienza, che ha già solcato determinati campi e tutto, secondo me fa un altro tipo di valutazione”. Poi sull’espulsione rifilatagli Buffon ha dichiarato:Datemi almeno la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni, quei cinquemila venuti a sostenerci. Io devo difendere i miei compagni e loro, anche in modo scomposto, perché me lo sento. Era dovuto, a costo di macchiare la mia immagine.

notizie sul temaCalciomercato Juventus, chieste informazioni su Laxalt. Sull’uruguayano Milan in vantaggioCalciomercato Juventus, i bianconeri blindano Alex Sandro: respinto l’assalto del PsgCalciomercato Juventus, Paratici nel mirino del Manchester United
  •   
  •  
  •  
  •