Luka Modric eletto miglior giocatore dei Mondiali 2018, magra consolazione per il croato

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

Un premio lo porta comunque a casa. Non è quello più importante, quello che avrebbe voluto: la Coppa del Mondo alla quale ogni giocatore che indossa la maglia della propria Nazionale ambisce. Ma Luka Modric può trovare un motivo per sorridere. Al termine della finale di Russia 2018 persa per 4-2 dalla sua Croazia contro la “bella gioventù” della Francia, il centrocampista è stato eletto miglior giocatore del Mondiale, davanti al belga Eden Hazard e al francese Antoine Griezmann. Un riconoscimento doveroso per colui che è stato il vero trascinatore della squadra balcanica e che ha permesso a un intero paese, popolato da soli 4 milioni di abitanti, di poter sognare il “colpo grosso”. Già, perché la Croazia era alla sua prima finale e sperava di poter fare storia, migliorando il terzo posto di Francia ’98, ottenuto alla sua prima partecipazione. E invece proprio contro i transalpini, i croati hanno dovuto alzare bandiera bianca, dopo una lunga e brillante cavalcata: una notevole fase a gironi e un’eliminazione dopo l’altra. Vittime la Danimarca, la Russia e l’Inghilterra. Chissà se sulla prestazione croata avranno pesato i 90′ minuti in più giocati e il giorno di riposo in meno rispetto ai francesi o in generale il maggior peso specifico degli uomini di Dechamps, ma nulla riduce il grande lavoro dei ragazzi del ct Dalic. A partire proprio da Modric.

MODRIC: L’UMILTA’ DI UN VERO LEADER

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Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Non solo il capitano, ma un vero leader. Così potrebbe essere definito Modric, uno dei migliori centrocampisti al mondo. Regista del Real Madrid, si è costruito anno dopo anno, mettendo in luce un talento unico. Venuto da Zara, una delle tante città traviate dalla guerra nell’ex Jugoslavia, Luka ha coltivato sin da bambino il sogno di diventare un protagonista del mondo del pallone. Non ha vissuto un’infanzia semplice ma il suo talento innato e la lungimiranza dei dirigenti sportivi dello Zadar, squadra locale che furono i primi a notarlo giocare nei parcheggi intorno all’hotel, sede del ritiro, sono state le chiavi della sua svolta personale. Dotato di grande visione di gioco, qualità nel tiro e precisione nei passaggi: sono queste le caratteristiche che lo hanno consacrato stagione dopo stagione uno dei migliori numeri 10 al mondo. L’esperienza a Madrid, che va avanti dal 2012, è stata fondamentale per la conquista di tanti titoli sia in Spagna che in Europa. Impossibile non ricordare le 4 Champions League giocate e vinte da protagonista, 3 Supercoppe europee e 3 Mondiali per Club. Ma Luka, un vero simbolo per il suo paese, ha sempre sperato di poter dare qualcosa in più con la maglia della nazionale. E ci ha creduto veramente fino a questo pomeriggio, quando il sogno si è brutalmente infranto contro i “galletti”.

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UN MODRIC DA PALLONE D’ORO

Ma Modric sa che, a dispetto della sconfitta, la sua carriera potrebbe valergli un altro ambito riconoscimento: il Pallone d’Oro“A me interessa poco in realtà. Preferisco che a gioire sia tutta la Croazia. Fa piacere che il mio nome sia menzionato ad alti livelli, ma se Dio vorrà domani alzeremo la Coppa. Il resto è meno importante”, si era lasciato sfuggire in conferenza alla vigilia dell’ultimo atto. Così non è andata, ma questo Mondiale è stata solo l’ennesima conferma della notevole statura calcistica di questo ragazzo che ha visto la guerra e con sacrificio ha saputo raggiungere grandi palcoscenici internazionali.

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