Nations League: risorge l’Italia con il 4-3-1-2

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Lorenzo Insigne – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Trionfa l’Italia dando lezioni di calcio alla Polonia nella Nations League, grazie  a un Roberto Mancini che torna al suo modulo, ovvero al 4-3-1-2, ideale per coprire il campo quando si ha una squadra con la quale non si possono preparare troppe tattiche.

Il 4-3-1-2 è ideale anche per gratificare il capitale umano che ha l’Italia a disposizione, e si è ben visto con le belle prove dei tre centrocampisti, i migliori in campo assieme ai due terzini offensivi che grazie al modulo tattivo hanno la possibilità di proporsi in attacco e segnare come è capitato a Biraghi.

Portiere e difensori centrali: Iniziamo dalle basi, ovvero portiere e difesa, dove troviamo due splendidi estremi difensori, ovvero Donnarumma e Perin, entrambi ottimi calciatori, c’è l’imbarazzo della scelta. Per quanto riguarda i difensori centrali non è il caso di soffermarsi troppo su due pilastri della Juventus e di conseguenza della nazionale. Assolutamente formidabili Bonucci e Chiellini, con i vari Caldara e Romagnoli pronti a far rifiatare i due centrali bianconeri.

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Terzini: Passiamo ai terzini, pezzi pregiati del nostro campionato, dove possiamo annoverare Florenzi, una vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie, capaci di difendere, attaccare e crossare, valorizzato dal modulo che non prevede dei centrocampisti esterni e lascia quindi ampio spazio ai due terzini. In alternativa l’Italia può contare sull’interista D’Ambrosio, che sta facendo un buon campionato, e sul polivalente Santon, in grado di coprire ambo le fasce. A sinistra c’è l’eroe della serata, ovvero il viola Biraghi, che può alternarsi con Palmieri o Criscito , tutti adatti al modulo manciniano.

Centrocampo: non essendoci centrocampisti esterni occorrono centrali in grado di recuperare palloni, impostare il gioco e muoversi verticalmente. All’occorrenza, per lasciare che i terzini si propongano sulle fasce occorre che i centrocampisti sappiano anche aiutare la difesa chiudendo gli spazi. L’Italia può contare che sta disputando un campionato strepitoso.

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Trequartista: Fiore all’occhiello del modulo manciniano è il trequartista, cosa che non manca di certo alla nostra nazionale, in quanto può contare tranquillamente sullo juventino Bernardeschi, nonché sul romanista Pellegrini, rinato come calciatore proprio grazie all’introduzione del trequartista da parte del tecnico Di Francesco. In quel ruolo si annovera anche Berardi del Sassuolo, in pratica ci sono diverse soluzioni, tutte buone.

Attaccanti: I due attaccanti titolari potrebbero essere, vista la loro sintonia, Immobile e Insigne, senza però trascurare i vari Chiesa e Belotti. Outsider potrebbero essere Zaza e l’interista Politano, in grandissima forma ma non ancora preso in considerazione da Spalletti.

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