Bayern Monaco, si chiude l’epoca del duo Robben-Ribéry: entrambi lasceranno i bavaresi a fine stagione. Possibile un loro futuro in Serie A?

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Bayern Monaco – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Nel calcio e in qualsiasi altro sport nessun atleta è eterno e, anche se la voglia di essere protagonisti resta intatta negli anni, arriva il momento degli addii prima o poi. In base ai casi che si presentano di volta in volta, si può parlare di un commiato dal calcio giocato o di un congedo da un club in particolare, al quale si resta attaccati visceralmente dopo diversi anni di fedeltà e prestazioni di livello offerte soprattutto per la gioia dei propri tifosi.
Quest’ultima situazione riguarda due icone del Bayern Monaco, Arjen Robben e Franck Ribéry. Entrambe le storiche ali offensive dei bavaresi lasceranno il club presieduto da Uli Hoeness al termine di questa stagione. Il loro mancato rinnovo con il Bayern rappresenta la fine di un’era costellata da numerosi successi in ambito nazionale e la ciliegina sulla torta chiamata Champions League, ottenuta nel 2013.

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La volontà da parte del club bavarese di voltare pagina e dare il via a un processo di ringiovanimento della rosa a disposizione è stata confermata da Hoeness in persona, che, con le sue parole nei giorni scorsi, ha lasciato intendere la sofferta partenza sia di Ribéry che di Robben a giugno 2019. Il presidente del Bayern Monaco non ha mancato di rassicurare i tifosi giustamente preoccupati e dispiaciuti per il saluto forzato a due colonne dell’attacco bavarese: «Faremo un mercato importante, la casse del club sono piene e la squadra sarà rimodellata in alcuni ruoli».
Anche le due grandi leggende dell’Allianz Arena sembrano aver accettato di buon grado il volere della società di rifondare la squadra pur di responsabilizzare i più giovani che rappresentano il futuro del Bayern. Il duo ormai conosciuto come “Robbery” ha influito in modo determinante sui successi della squadra tedesca fin dal 2007, anno in cui Ribéry è sbarcato per primo dalle parti di Monaco di Baviera proveniente dall’Olympique Marsiglia. Due anni dopo è stata la volta di Robben, prelevato dal Real Madrid dopo un biennio blanco non esaltante segnato da infortuni frequenti, una costante anche in maglia Bayern, fattore che non gli ha impedito di portare i bavaresi per due volte in finale di Champions League nel 2012 e nel 2013.

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Vista la situazione contrattuale dei due idoli dell’Allianz Arena, non è poi così utopistico pensare a un loro possibile approdo nella nostra Serie A. Di certo, però, il nostro campionato non deve nemmeno correre il rischio di diventare un cimitero di elefanti, terra di conquista per coloro che vogliono spendere le loro ultime cartucce prima di appendere gli scarpini al chiodo. Sicuramente l’arrivo di giocatori come Ribéry, di anni 35, Robben, che ne ha 34, senza dimenticare il possibile ritorno del trentasettenne Ibrahimovic, dato sempre più vicino al Milan, potrebbe anche avere l’effetto di aumentare l’appeal di un campionato che solo negli ultimissimi anni sta riconquistando faticosamente le posizioni perdute. Né Robben, né tanto meno Ribéry hanno svelato le loro decisioni future, fatto sta che per l’olandese non è da escludere un suo ritiro dal calcio giocato già a fine stagione per via delle ginocchia ormai martoriate o, più realisticamente, ci potrebbe essere un romantico ritorno alla casa madre del Groningen. Un’altra opzione in auge per l’olandese volante risponde ai Philadelphia Union, squadra militante nella MLS statunitense.
Anche se bisogna valutare le condizioni fisiche dei due veterani che hanno fatto la storia del Bayern Monaco, è difficile credere che club come Milan, Inter, Roma o Napoli si tirerebbero indietro davanti all’occasione di contrattualizzare, almeno per un anno, due ali offensive così forti e ancora determinanti anche in Champions League, come dimostra il netto 5-1 ottenuto una settimana fa contro il Benfica, risultato che porta ancora le firme di Robben (2 gol) e Ribéry (1 gol).

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