Calciomercato - Che fine ha fatto Mattia Destro?

Appare ormai come un dato di fatto che il 1991 Mattia Destro non sia più nei piani del Bologna.
Già lo scorso anno l'attaccante scuola Inter ha trovato poco pochissimo spazio nella squadra rosso-blu, nonostante ciò il ragazzo originario di Ascoli Piceno è riuscito a scendere in campo 26 volte, infilando la palla nel sacco per 7 volte.

Destro che nel 2012/2013 passava alla Roma dopo l'ottima stagione di lancio con il Siena con la quale fece 12 goal in 30 apparizioni, si presentava agli occhi del calcio nazionale ed europeo come il nuovo talento azzurro.

In quella stagione Destro è riuscito a siglare appena 11 reti tra campionato e coppa ed il successivo 13, un bottino misero ma che faceva ben sperare il dirigenti giallo-rossi.

L'anno seguente Mattia Destro iniziò la stagione con la squadra della capitale, per poi concluderla con il Milan. Parentesi sfortunata della giovane carriera del calciatore. Nell'estate che si sarebbe presentata a breve Destro si trasferì al Bologna squadra neo-promossa, dell' ambizioso presidente Joey Saputo, Italo-canadese che prometteva al popolo rosso-blu un triennio di rodaggio per poi riuscire a vincere addirittura lo scudetto; in tale maniera si auspicava di far rinascere il glorioso nome del Bologna che un tempo vinse 7 scudetti.

Il nome di Mattia Destro era il profilo giusto per far sognare una piazza come questa, ma la fortuna dell'attaccante marchigiano finì ben presto. Dopo un'altra annata poco soddisfacente collezionando appena 8 reti, Destro sembra riprendersi la stagione seguente nel 2016/2017 dove torna finalmente in doppia cifra. Sembrano i momenti che preannunciano la rinascita invece appunto l'anno seguente nonostante le 26 presenze Mattia Destro conta ben 19 panchine di cui solo 7 hanno portato al subentro.

La situazione quest'anno con Inzaghi appare ancora più complicata, il talento del ragazzo non è in discussione, ma 9 presenze in metà stagione non sono il giusto omaggio ad un atleta che a detta di qualcuno avrebbe dovuto far parlare di lui. Zero goal, Zero assist e una media di 23 minuti a partita.

Forse per Mattia Destro è giunta l'ora di cambiare aria, trovare nuovi stimoli e nuove opportunità gli anni passano e l'enfant prodige di cui una volta si parlava sta sempre più diventando adulto. Ciò che serve a Destro ora non è il posto da gregario o comprimario, in una società come: Fiorentina o Sampdoria (di cui si è parlato nei giorni scorsi), già attrezzati nel reparto offensivo, quello di cui ha bisogno è una squadra che necessiti di lui, ma sopratutto dei suoi goal come quando li faceva a Siena in coppia con l'arciere Calaiò.  Quando i goal erano, grinta passione e fame di emergere.

Compagini come invece come Udinese, Chievo, Frosinone, Empoli e Spal appaiono le piazze che potrebbero ospitare un nome di questo calibro, a cui urge assolutamente una seconda chance in modo che il suo nome non venga ben presto dimenticato diventando così uno dei tanti calciatori che hanno giocato in serie A.

Ciò che tutti ci auspichiamo è che il ragazzo di Ascoli Piceno torni ad essere quel calciatore di cui si parlava tanto bene fino a qualche anno fa e che sia in grado di togliersi quell'etichetta di enfant prodige, mantenendo unicamente quella di prodige.