Italia, fischi per Bonucci al momento della sostituzione

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

L’Italia di Roberto Mancini ha battuto per sei reti a zero un modesto Liechtenstein, rimasto anche in dieci uomini al termine del primo tempo. In una serata a dir poco perfetta al Tardini di Parma, nonostante la pochezza dell’avversario, c’è stato un episodio che non avrà fatto piacere né al tecnico degli Azzurri né tanto meno ai calciatori stessi. Leonardo Bonucci, al momento della sostituzione avvenuta al 78′, è uscito dal campo tra i fischi di un gruppo di spettatori. Il difensore della Juventus, acclamato ed applaudito dalla restante parte dei presenti, ha ringraziato questi ultimi applaudendo a sua volta. Al suo posto è subentrato l’esordiente Izzo, che sta vivendo una grande stagione anche in fase realizzativa con il suo Torino. Alla luce del gesto di cattivo gusto pare esserci la rivalità tra il Parma ed i bianconeri. L’ex Milan non è nuovo a tali trattamenti, soprattutto a causa dell’eccessivo agonismo dimostrato in campo e durante le interviste, che lo rende antipatico a molti. Basti pensare al clamoroso trasferimento a Milano, con tanto di esultanza polemica contro la Juventus dopo il gol all’Allianz Stadium, ed alle successive scuse a dirigenza e tifosi. L’Italia, però, dovrebbe unire l’intero tifo della penisola, senza far prevalere gli schieramenti di club. Essa è di tutti ed ogni calciatore contribuisce ad alimentare la storia ultracentenaria di una delle Nazionali più importanti al mondo. Bonucci, a causa dell’assenza di Chiellini, ha avuto inoltre l’onore di indossare la fascia di capitano, un premio per le oltre ottanta presenze con la maglia azzurra.

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Non solo Bonucci, gli spagnoli fischiano Piqué

Se i motivi dei fischi a Bonucci son legati alla sua appartenenza alla Juventus, quelli a Piqué sono ben più frequenti e, forse, parzialmente giustificati. Il difensore del Barcellona sostiene da tempo l’indipendenza della Catalogna e, soprattutto nelle partite disputate a Madrid, ha spesso ricevuto insulti da parte dei supporters della Roja. Quest’ultimo ha anche deciso di recente di abbandonare definitivamente la Nazionale per rispondere presente alle convocazioni della stessa Catalogna, nonostante non sia stata riconosciuta neanche dalla FIFA. La scelta ha creato un vero e proprio caso diplomatico e l’intera nazione si è divisa sul tema. Jordi Alba, dal ritiro della Spagna, ha difeso il proprio compagno nel Barcellona giustificandolo e confermando la bontà delle sue motivazioni. Ramos, invece, non ha mai avuto un rapporto idilliaco con Piqué, anzi. Si dice che i due abbiano condiviso il reparto arretrato per sette anni senza mai rivolgersi la parola, sintomo delle diverse idee fra i calciatori.

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La Catalogna, tra una polemica ed un’altra, ha debuttato l’altro ieri contro il Venezuela a Girona. La partita, terminata sul punteggio di due ad uno, è stata sbloccata da una vecchia conoscenza del calcio italiano, Bojan Krcic. Il pubblico, abbastanza numeroso per una sfida del genere, ha sfruttato i novanta minuti per intonare cori a favore dell’indipendenza, mostrando ancora più forza e decisione. Il calcio, che apparentemente non dovrebbe mai avvicinarsi alla politica, ha dunque assunto una rilevanza tale da poter fungere da manifestazione sociale.

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