Elogio a Lautaro Martinez, vero Toro e mattatore di un’Inter imprecisa e sfortunata

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Un’Inter imprecisa e poco cinica esce sconfitta da San Siro nella sfida decisiva contro il Barcellona per i passaggio dei gironi di Champions League. Tanta delusione e amarezza per l’ennesima occasione sprecata, dopo il pareggio iniziale contro lo Slavia Praga al Meazza e dopo la rimonta subita contro il Borussia Dortmund (Inter in vantaggio per 2 a 0, perderà la partita per 3 a 2). Un clima troppo rilassato quello prima del match (secondo alcuni), a causa di un messaggio sbagliato trasmesso dai giornali e dai social prima della partita: senza Messi sarà una passeggiata battere il Barcellona. Un modo di vedere poco obiettivo che si concentra solo sulle assenze in casa blaugrana e non sulle presenze, e nemmeno sulle assenze in casa Inter. Un modo per far passare come più cocente la sconfitta o, in caso di vittoria, farla passare in secondo piano (“che ci vuole a battere questo Barcellona pieno di riserve?“). La sconfitta è davvero cocente ma non per le assenze del Barcellona, tutt’altro! Brucia perché l’Inter nel corso della partita ha avuto innumerevoli occasioni per segnare ed è riuscita a bucare la porta protetta da Neto solo in una occasione (con il gol del momentaneo 1 a 1 realizzato da Lukaku al 44′). Sarebbe stato più onesto sottolineare anche le assenze dell’Inter per questa partita: una formazione che rispetto alla partita di andata vede un centrocampo per 4/5 diverso, a causa delle assenze di Asamoah, Barella, Sensi e Candreva. Brozovic, l’unica costante tra le due partite, è allo stremo delle sue energie e lo si vede in campo dove sbaglia passaggi e giocate elementari. A tenere in piedi questa Inter ci pensa Lautaro Martinez, assoluto protagonista di questa partita, meritevole di un approfondimento e di un elogio.

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Lautaro Martinez protagonista assoluto di questa Inter

In questa partita mancava il numero 10 argentino, quel fenomeno pronto ad incantare i tifosi ad ogni sua giocata. No, non mancava Lautaro Martinez, bensì Messi. Il 10 del Barcellona, fresco vincitore del sesto pallone d’oro personale, non era tra i convocati del match ma a far divertire il pubblico ci ha pensato il connazionale con lo stesso numero di maglia, a soli 22 anni. Le voci di mercato su un possibile interessamento del Barcellona su Lautaro Martinez c’erano già prima e continuano ad essere insistenti a maggior ragione dopo la grande performance del Toro. I tifosi interisti sperano di poterselo coccolare per ancora un po’ di anni, la clausola da 111 milioni preoccupa la dirigenza mentre da Barcellona un certo Lionel Messi pare che spingerebbe per l’acquisto del centravanti che dovrebbe essere il sostituto di Suarez. Il migliore in campo dell’Inter ha sfornato una prestazione di altissimo livello: quasi tutti i duelli fisici e aerei vinti contro i più robusti difensori del Barcellona che non sono mai riusciti a contenerlo, colpi di tacco, sombreri, passaggi filtranti e quel pressing costante, la voglia di lottare su ogni pallone che ha sempre contraddistinto le prestazioni di Lautaro. Una scheggia impazzita che ha messo in seria difficoltà la difesa avversaria. Il gol di Lukaku è per gran parte merito dell’attaccante argentino che ha preso posizione in anticipo, protetto palla e aspettato fino all’arrivo del compagno di reparto che ha poi concluso in rete. Unica pecca nella sua prestazione l’eccesso di egoismo dimostrato in alcuni momenti allo scadere del match, la voglia di segnare era tanta e senza dubbio se lo sarebbe meritato.

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La rete del 2 a 1 era regolare

Eppure Lautaro (così come Lukaku) era riuscito a segnare ma si è visto sempre non convalidare la rete per fuorigioco. Niente da dire sul fuorigioco di Lukaku così come in quello del primo gol di Lautaro su assist di Godin. I dubbi aumentano parecchio sul gol realizzato da Lautaro al minuto 80: Politano penetra dal lato dell’area e calcia verso la porta, Umtiti devia la palla, Lukaku (precedentemente in posizione di fuorigioco) cerca di avventarsi sul pallone sul quale arriva, ancora una volta, Lautaro Martinez in scivolata a beffare Neto.
I tifosi interisti il giorno dopo la sconfitta contro il Barcellona si sono svegliati con la notizia che aumenta il rimorso: il gol di Lautaro era regolare. Nessuno lo aveva evidenziato, ci ha pensato il Corriere dello Sport con queste parole: – “La rete che avrebbe portato l’Inter sul 2-1 a 10 minuti dalla fine nasconde probabilmente un errore dell’arbitro Kuipers e del suo VAR (Van Boekel): sul tiro di Politano, infatti, Umtiti va, con il piede sinistro, a cercare il pallone, dimostrando così la sua volontà di fermare il pallone. Una ‘giocata’, dunque, che rimetterebbe in gioco Lukaku (poi segnerà Lautaro in scivolata), il pallone non gli arriva inaspettato, difficile sostenere la tesi della ‘deviazione'”-.

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