Champions : al Napoli non riesce l’impresa di battere il Barcellona

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Davanti a circa 45 000 spettatori il Napoli e il Barcellona impattano per 1 a 1 nell’andata degli ottavi di Champions League. Nonostante il possesso palla degli spagnoli netto ed evidente sugli italiani, i partenopei si sono difesi e chiusi a riccio ingabbiando il fenomeno Messi per buona parte del primo tempo e con una delle loro ripartenze sono riusciti a sorprendere i BlauGrana e a portarsi in vantaggio con Mertens al 29mo  del p.t., per poi essere raggiunti da Griezmann al 57mo del sec. tempo, rimandando il verdetto alla sfida del Camp Nou del 18 marzo.

Entrambi gli allenatori hanno schierato le squadre con il modulo del 4-3-3.
Il Barcellona ha iniziato con un grande gioco di squadra fatto di passaggi corti e manovre costanti.Ma andiamo alla cronaca:
La prima azione è di Lionel Messi, che al nono del p.t. , tira un bolide da fuori area che termina sopra la porta.
al 19mo Rakitic servito perfettamente, calcia la palla, ma il tiro viene neutralizzato dal giocatore avversario.
Continua il possesso incessante degli iberici, che al 29mo viene interrotto e spezzato da una palla intercettata da Zielinski,il quale passa a Mertens,che approfitta del velo smarcante di Insigne, segnando la rete del vantaggio  con gran tiro a giro da fuori area, simile per esecuzione e precisione  ai goal di Alex Del Piero degli anni d’oro e, contro ogni previsione, i napoletani , nel primo vero tiro in porta avanzano sui rivali.

Certo è che la qualità del palleggio degli spagnoli è evidente  ma i biancoazzurri chiudono ogni spazio, mostrandosi una squadra unita e compatta a immagine e somiglianza del proprio allenatore Gattuso, che dopo oltre due mesi di allenamenti, sembra aver raddrizzato il timone della nave che stava affondando.

Al 41mo Mario Rui si procura una punizione dal cui sviluppo Callejon serve in area Manolas, che tira di piatto raso terra di poco fuori la porta.
Il capitano del Barcellona Messi è ostacolato dalla tattica di Gattuso, che ne limita movimenti e azioni e, nonostante la tecnica sopraffina, non riesce a trovare spazi per i suoi compagni. Infatti , pur avendo il pallino del gioco, per buona parte del tempo con percentuali bulgare ( 67% contro il 33% del Napoli), il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio nella somma dei tiri in porta per 3 a 2.

Nel secondo tempo le squadre scendono con lo stesso modulo tattico e per il Napoli si segnala la buona prova del giovane difensore Di Lorenzo, che con carisma e personalità ,allontana tutte le insidie avversarie.
Al 49mo il bomber Mertens viene colpito duramente da Busquets ed è costretto a lasciare il campo e, al 53mo, viene sostituito da MiliK, rompendo temporaneamente gli equilibri che si erano creati sul rettangolo di gioco.
Anche il tecnico Setien effettua la sua prima sostituzione e al 55mo, richiama in panchina Rakitic per Arthur e di lì a poco, da un’azione perfetta di Busquets per Semedo, che serve Griezmann in area, quest’ultimo   pareggia i conti infilando il goal dell’ 1 a 1, dando prova del suo infallibile fiuto per la rete al 57mo.

Apparentemente potrebbe sembrare il colpo del ko per i padroni di casa, ma non è così, e ne è la dimostrazione il guizzo di capitan Insigne al 60mo, che in un solo colpo si libera di Piqué e Vidal, entra in area ed impegna severamente l’estremo difensore spagnolo.
Insiste ancora il Napoli , che al 62mo con Callejon, servito impeccabilmente da Milik, tira sulla saracinesca di Ter Stegen, che con maestria, devia l’insidia chiudendo lo specchio della porta all’attaccante partenopeo.

Messi al 64mo mostra tutte le sue abilità tecniche, ma commette fallo su Ospina e viene ammonito. Il Napoli alza il baricentro e pressa gli avversari mettendoli in difficoltà, che arretrano  forse appagati dal pareggio.
Gattuso prova la carta di Politano per Callejon al 73mo, mentre per quanto riguarda il Barcellona, da sottolineare la prova monumentale del cileno Vidal, che con grande sapienza tecnica e tattica, mette ordine in campo.
Entra Allan per Demme al 79mo, ed è un continuo ribaltarsi delle azioni e, all’82mo Maksimovic, sventa un’attacco pericoloso della pulce.
Il Napoli risponde con Insigne all’84mo, il quale su assist di Zielinski, tira fuori dai pali, sprecando una ghiotta occasione.

Nei minuti finali si accendono gli animi tra Vidal e Mario Rui, dal cui battibecco ne scaturisce  una doppia ammonizione per il cileno nel giro di pochi secondi, che lo costringe ad abbandonare il campo, e a sua volta, anche il portoghese viene ammonito.
Per il Napoli ci saranno gli ultimi 6 minuti in superiorità numerica, ma sono  pochi  per cambiare l’esito dell’incontro ,e anche se il Barca perde per infortunio uno dei suoi migliori giocatori di sempre, come Piquè , a cui subentra Lenglet al 92mo, non riuscirà a scalfire la difesa avversaria e al triplice fischio finale del tedesco Felix Brych, anche se il pareggio favorisce maggiormente  gli ospiti, per Ringhio, ADL e tutta la città di Napoli, l’esame è ampiamente superato con lode.

FORMAZIONI :
NAPOLI (4-3-3)

Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Maaksimovic, Mario Rui, Fabian Ruiz, Demme ( 79′ Allan ), Zielinski, Callejon ( 73 ‘ Politano), Mertens ( 53’Milik),Insigne.
All. GATTUSO

BARCELLONA ( 4-3-3) :
Ter Stegen, Semedo, Piqué ( 92’Lenglet), Umtiti, Firpo, Rakitic ( 56’Arthur),Busquets, De Jong, Messi, Griezmann ( 87’Ansu Fati), Vidal.
ALL. SETIEN

AMMONITI Busquets, Messi e Griezmann per Barcellona
Insigne e Mario Rui per il Napoli

ESPULSI : Vidal all’88mo per doppio giallo

STATISTICHE :
Possesso palla 36% Napoli
64% Barcellona

TIRI 7 a 7

CORNER 2 a 1 per il Napoli

PASSAGGI TOTALI 428 Napoli
808 Barcellona

Arbitro Felix Byrch (Germania )

SPETTATORI 44 388

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