Inghilterra: addio Brexit, anzi no!

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Mentre tutti i campionati sono impegnati nell’ultima curva prima del rettilineo finale vogliamo fare un passo indietro, esattamente a due settimane fa, settimana che ci ha regalato un paradosso degno del miglior humor inglese. L’Inghilterra protagonista della Brexit, ovvero l’uscita dall’Europa e dalla moneta unica, la Perfida Albione che “odia” l’Europa ora si ritrova a competere nelle due maggiori competizioni europee con quattro compagini su quattro. Liverpool; Tottenham Hotspur; Arsenal e Chelsea si contenderanno la Champions League e l’Europa League come accadeva anni orsono prima dell’embargo anti hooligans. Altro paradosso è trovare le compagini che vanno dal 2° al 4° posto della Premier League lasciando fuori da questa “lotta” il Manchester City di Pep Guardiola come se si affrontassero NapoliInter in Champions League e AtalantaMilan in Europa League

potrebbe interessarti ancheLiverpool-Arsenal 3-1 (Video Gol Highlights): Matip e Salah firmano il successo dei ‘reds’ ad Anfield

Premier League
Liverpool; Tottenham Hotspur; Arsenal e Chelsea, oppure piu semplicemente: Reds; SpursGunners e Blues a contendersi l’Europa. Quattro compagini inglesi ma con l’anima internazionale a partire da i quattro tecnici che guidano le singole squadre. Il tedesco Jurgen Klopp; l’argentino Mauricio Pochettino; lo spagnolo Unai Emery e l’italiano Maurizio Sarri (che detta cosi sembra l’inizio di una barzelletta di qualche tempo fa). Quattro tecnici preparati e propositivi che hanno fatto dello sviluppo del collettivo la loro forza ed il loro credo. E’ vero che parliamo di quattro squadre “esperte” ed abituate alle coppe, e se vogliamo la sorpresa potrebbe essere il Tottenham Hotspur (insieme all’Ajax in Champions League e all’Eintracht Francoforte in Europa League) ma l’identità data dai propri allenatori con comunque giocatori dal valore assoluto hanno fatto il resto, lasciando il giusto “phatos” alle finali che resteranno aperte a tutti i pronostici, due finali da tripla che risulteranno interessanti e da gustare senza che ci sia una super favorita a monopolizzare i pronostici. Alisson e Salah; Harry Kane e Lucas Leiva; Lacazette e Aubameyang; Hazard e Willian, e molti altri protagonisti pronti a darsi battaglia per trionfare in Europa che alla faccia della Brexit sarà ambita da tutte e quattro le compagini che porteranno (per chi trionferà) a casa prestigio e una serie di benefit non indifferenti. La parola passa al campo, il prato verde sarà sovrano come sempre nel bene e nel male, ed incoronerà uno dei quattro mister che comunque hanno fatto un ottimo cammino nelle due competizioni europee mettendo ancora di più in luce il loro lavoro se in caso ce ne fosse stato bisogno

potrebbe interessarti ancheSalah via dal Liverpool? L’egiziano smentisce tutto

I quattro baronetti
Jurgen KloppMauricio PochettinoUnai EmeryMaurizio Sarri, i quattro mister che sono entrati nell’elite europea adesso diventano anche uomini mercato, e mentre Klopp ed Emery sembrano ben saldi sulle loro panchine, Pochettino e Sarri entrano nel mirino dei club che hanno “fallito” e tra questi ci sono il Barcellona e la Juventus che a già annunciato il divorzio da Massimiliano Allegri e diventa una panchina ambita, e potrebbe essere proprio presa da uno dei due mister che (almeno nel caso di Sarri) sembra vicino al divorzio anche in caso di vittoria. Manca poco, ma in ogni caso per il Regno Unito sarà un successo

notizie sul temaRoma su Mustafi, i giallorossi vogliono il difensore dell’ArsenalFabio Borini: un professionista esemplareStreaming Chelsea-Leicester: orario e dove vedere il match, oggi, 18 agosto
  •   
  •  
  •  
  •