Maurizio Sarri "il professore" che ha stregato Napoli!

sciarpaMaurizio Sarri allenatore del Napoli sicuramente l'uomo del momento nel mondo del calcio, che sta conquistando tutti gli appassionati del bel gioco.

Maurizio Sarri nasce a Napoli il 10 Gennaio del 1959 figlio di operai toscani, la sua famiglia si trasferisce poi a San Giovanni Valdarno; lavora come dirigente bancario, ma il suo sogno è fare l'allenatore, parte dal basso a Stia in "Seconda categoria", inizia per passione come fanno in tantissimi la sera dopo il lavoro, corre la stagione 1990/1991, ecco da questo piccolo paesino in provincia di Arezzo inizia la favola del "Professore".

Sarri non è stato calciatore quindi la strada è in salita, dopo Stia allena in sequenza Faellese, Cavriglia, Antella, Valdema, Tegoleto, inizia a toccare livelli alti di dilettantismo regionale disputando la Promozione e l'Eccellenza, ma il suo obiettivo è ancora lontano; nel 2000 arriva la chiamata del Sansovino,  primo snodo importante della sua carriera.

Il "Professore" compie l'impresa e porta il Sansovino in 3 anni dall'Eccellenza alla vecchia serie C2, chiaramente il suo nome inizia a rimbalzare anche in piazze più importanti e così nel 2003 si trasferisce alla Sangiovannese, arriva quindi il professionismo e la sensazione che potrebbe diventare la sua "principale" occupazione lavorativa.

Con la squadra di San Giovanni Valdarno ripete ancora grandi risultati, nella stagione 2003-2004 arriva 2° in serie C2 e conquista la promozione in C1, dove da matricola si piazza all' ottavo posto dopo aver cullato per gran parte della stagione l'obiettivo play-off.

Ormai il tecnico napoletano è in rampa di lancio, lavora a tempo pieno come allenatore e nell'estate del 2005 altro snodo cruciale della sua vita professionale, lo sceglie il Pescara in serie B; il "Professore" quindi lascia la sua amata Toscana e si va a misurare in un altra realtà più prestigiosa.

La stagione in Abruzzo è positiva e si piazza all'undicesimo posto,  ma la sua esperienza pescarese dura solo una stagione, arriva la chiamata dell'Arezzo e lui torna in Toscana; proprio nel Granducato conosce la sua prima amarezza con l'esonero dopo 18 gare (incredibile la squadra amaranto, in quella stagione venne allenata da Maurizio Sarri e Antonio Conte e retrocesse).

Questo è il periodo più difficile della sua carriera, infatti dopo il primo esonero nell'estate 2007 va ad allenare l'Avellino ma si dimette prima dell'inizio del campionato di serie B; continua il periodo negativo con gli esoneri in sequenza di Verona e Perugia.

Ma si sa nella vita ci sono momenti esaltanti e complicati, ma Sarri riparte e si tuffa in una nuova avventura a Grosseto dove nel 201o, in serie B subentra in corsa e ottiene ottimi risultati; inizia la risalita con l'esperienza di Alessandria, dove disputa un campionato da protagonista e chiude al 3° posto finale.

L'anno successivo assume la guida tecnica del Sorrento ma viene esonerato a metà stagione nonostante un lusinghiero 6° posto parziale in Lega Pro; il "Professore" sta per spiccare il volo e il 25 Giugno 2012 firma per l'Empoli in serie B.

Nella squadra azzurra fa subito faville e al primo tentativo sfiora la serie A, poi l'anno successivo si migliora e riporta l'Empoli in serie A.

Nella stagione 2014-2015 l'esordio in serie A, dove disputa una stagione eccellente collezionando 42 punti e centrando una "comoda" salvezza, inoltre fa esplodere diversi talenti come Rugani, Tonelli, Valdifiori e altri, oltre a rigenerare un talento come Saponara.

Si arriva alla storia recente, con l'arrivo nell'estate scorsa nella sua terra "Napoli", all'inizio viene accolto con un po' di scetticismo ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti; umiltà, organizzazione, fluidità di attacco e ricerca dello spettacolo, gli ingredienti "sarriani".

In questo momento è lassù in vetta alla serie A, magari rimarrà un sogno la vittoria del tricolore, chi lo sa, la cosa certa è che a Napoli stanno sognando come non facevano dai tempi di Maradona.

Le capacità dell'uomo Sarri sono indiscutibili: semplicità, professionalità e preparazione maniacale di schemi, oltre a conoscenza meticolosa delle caratteristiche degli avversari; il mister "con la tuta" una rarità in questo calcio fatto di apparenze e approssimazione, ha sorpreso tutti e merita tutte  le attenzioni possibili.

L'istantanea che meglio rappresenta il "Professore" risale alla passata stagione, quando in un intervista dopo la sconfitta contro la Roma dichiarò: "Sono figlio di operai, ciò che percepisco basta e avanza. Mi pagano per fare una cosa che avrei fatto la sera, dopo il lavoro e gratis. Sono fortunato”.

Maurizio Sarri la gavetta l'ha fatta tutta dallo Stia fino al Napoli, un allenatore che si è fatto da solo senza scorciatoie, per tutto questo Napoli lo ama e aspetta di realizzare il sogno più grande.......