In un finale convulso siamo un po’ tutti tifosi del Crotone

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


Più della lotta scudetto, più della corsa al secondo posto tra Roma e Napoli, più di quella al sesto tra Milan, Fiorentina ed Inter, più del ritorno in Europa dell’Atalanta. Ciò che sta appassionando i tifosi di calcio non è tutto questo ma è la rincorsa alla permanenza in Serie A del Crotone. Un sogno che sembrava irrealizzabile fino a un mese e mezzo fa e che adesso è distante un solo punto.

Ma andiamo per gradi e ripercorriamo la storia di questa squadra che sta emozionando tutti gli amanti di questo sport. Storia che comincia il 29 aprile 2016 quando, grazie ad un pareggio a Modena, i rossoblù ottennero la prima storica promozione nella massima serie. Sotto la guida del nuovo tecnico Davide Nicola, la stagione in Serie A parte male e il Crotone riesce a strappare due soli punti nelle prime 10 giornate (frutto di due pareggi contro Palermo e Fiorentina). La prima vittoria in Serie A arriva all’undicesima giornata, un 2-0 casalingo contro il Chievo.

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Da quella partita passano cinque mesi e il Crotone trova sulla sua strada di nuovo i gialloblù. Falcinelli e compagni si presentano alla sfida con il misero bottino di 14 punti conquistati in 29 partite. Con una partita tosta il Crotone bissa il successo dell’andata e scrive un’altra pagina di storia con il primo successo esterno in massima divisione.

In quel magico pomeriggio veronese comincia la rimonta al quart’ultimo posto: la settimana successiva la squadra di Nicola conquista una vittoria di prestigio contro l’Inter, altre due vittorie esterne contro Sampdoria e Pescara, due pareggi contro Torino e Milan e la vittoria casalinga dell’ultimo turno contro l’Udinese. Otto partite che hanno completamente cambiato la stagione della squadra calabrese che ora vede il traguardo ad un passo. L’Empoli è distante un solo punto, il Genoa appena due.

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Ma proprio quando l’impresa sembra completa ci si mette di mezzo il calendario: le ultime due giornate metteranno di fronte ai rossoblù Juventus e Lazio. La prima che, dopo la sconfitta contro la Roma all’Olimpico, vorrà conquistare lo scudetto matematico proprio contro i calabresi nel prossimo turno; la seconda che arriverà allo stadio Ezio Scida senza obiettivi e probabilmente con la testa già in vacanza ma che comunque resta una squadra di altissimo livello e che ha dimostrato di non voler regalare nulla a nessuno. E allora è doveroso fare un paragone con il Carpi che, appena un anno fa, stava tentando di raggiungere la storica salvezza dopo una rincorsa cominciata dall’ultimo posto. C’è una strana coincidenza che lega queste due giovani realtà: esattamente come per i calabresi, il calendario mise davanti agli emiliani nelle ultime tre giornate proprio Juventus, Lazio e Udinese. In quell’occasione arrivarono due sconfitte (contro bianconeri e biancocelesti) e una vittoria (contro i friulani) che condannarono il Carpi alla Serie B.

Ma quella che stiamo raccontando ora è un’altra storia, una storia fatta di emozioni e passione e che comunque andrà a finire lascerà un ricordo in tutti noi perché una cosa è certa: l’Italia del calcio intera fa il tifo per il Crotone.

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