Fiorentina, Della Valle assenti. Fino a quando?

Pubblicato il autore: Paolo Mugnai Segui


Fra i tanti argomenti di giornata intorno alla Fiorentina ce ne è uno passato in secondo piano, sullo sfondo e invece basilare. Riguarda la proprietà. Della Valle assenti fisicamente, lontani, sicuramente a conoscenza di quanto avviene a Firenze, ma in ogni caso lontani. Troppo. Fino a quando? Lo stato attuale delle cose dice che è stato ridotto il monte ingaggi complessivo, sono partiti giocatori di sicuro valore, ne è arrivato qualcuno altrettanto bravo e altri da verificare sul campo.

Così la giornata fiorentina ha vari protagonisti. Nikola Kalinic in attesa di firmare per il Milan diserta l’allenamento della Fiorentina e viene multato dalla Società. L’argentino German Pezzella dal Real Betis è in arrivo a Firenze dove ritroverà Simeone suo compagno di squadra al River Plate dal 2013 al 2015. Stefano Pioli in un’intervista al “Corriere dello  Sport – Stadio” dice che la sua squadra parte in campionato dietro a sei / sette squadre. Nella conferenza stampa di presentazione Valentin Eysseric afferma che “la Fiorentina potrà arrivare fra le prime cinque” e di essere “in Italia per arrivare il più in alto possibile, non decimo o quindicesimo”. 8 gol e 7 assist in 39 partite col Nizza sono il suo biglietto da visita e, a corollario di questo, Giancarlo Antognoni assicura che il trequartista francese “farà divertire i tifosi e onorerà la maglia numero 10”. Parole che fanno bene al cuore soprattutto in considerazione di chi le pronuncia.

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E i fratelli Della Valle? Il famoso “passo indietro” di Andrea Della Valle risale alla fine di maggio, in un’intervista a Radio Bruno  a Benevento il giorno in cui veniva conferita una laurea ad honorem a Diego, il quale solo qualche giorno prima al “Corriere della Sera” aveva espresso poche ma pesanti parole sulla Fiorentina chiedendosi “dove fosse ormai il divertimento” nello stare nel mondo del calcio. Un mese dopo, il comunicato apparso sul sito della Fiorentina, in cui i proprietari chiamano alle armi l’imprenditoria fiorentina (“Se, come si auspica e si spera, ci sarà un progetto fatto da ‘fiorentini veri'” – si leggeva) dichiarandosi a quel punto pronti a “farsi da parte”.

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Da allora, più niente. Nessuna offerta ufficiale, né altre dichiarazioni dai fratelli marchigiani mentre il tifo viola si scopriva sempre più diviso. Sono passati 15 anni dal loro arrivo a Firenze, non sono pochi. Dopo il fallimento del 2002, la rinascita come Florentia Viola nei campi polverosi ma oggi, nei ricordi di chi c’era, romantici della Serie C2. Il ritorno in Serie A – con i fratelli Della Valle a mollo nella vasca – piscina all’interno dell’ Artemio Franchi, davvero altri tempi – Calciopoli, i quarti posti, la Champions League, la semifinale di Coppa Uefa e la finale di Coppa Italia contro il Napoli. Le offese, i cori, gli striscioni li hanno allontanati, solo fisicamente perché in realtà continuano a pagare stipendi ed emolumenti vari. Quanto durerà, però, questa prolungata assenza per certi versi ingiustificata e ingiustificabile? L’assenza della proprietà in ogni caso bene non fa a una società di calcio, anche e forse soprattutto a chi va in campo. Quale sarà la prossima mossa dei Della Valle?

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