Mercato Foggia: sarà Massimo Oddo il prossimo allenatore dei "satanelli"
Cambio della guardia in casa Foggia. Con l'addio di Giovanni Stroppa, approdato alla guida del Crotone, in casa rossonera, si attende l'ufficialità dell'arrivo di Massimo Oddo. Contattato dal direttore sportivo Nember, il quale era alla ricerca di un profilo avvezzo nell'ottenere successi in serie B, il nome dell'allenatore abruzzese è apparso sin da subito il primo della lista. Trovato l'accordo dal punto di vista economico ed un intento comune per quanto concerne gli obiettivi da perseguire, Oddo si appresta a firmare un contratto dalla durata biennale e nella giornata di lunedì dovrebbe avvenire la tanto attesa fumata bianca.
Per l'allenatore natio di Pescara, la scelta di tornare in B e di accettare la proposta avanzata dal Foggia, non è un declassamento, piuttosto rappresenterà una chance da non fallire per smentire tutti coloro che nelle ultime stagioni hanno storto il naso e giudicato mediocre il lavoro da lui svolto. Indubbiamente le pagine migliori della sua breve carriera da tecnico le ha scritte alla guida del Pescara, quando assunse il comando della prima squadra nel maggio del 2015, subentrando a Marco Baroni. Il tempo di rifilare un 3-0 al Livorno nell'ultima giornata, per poi gettarsi a capofitto nei playoff. Al primo turno eliminò il Perugia, in semifinale ebbe la meglio sul Vicenza, per poi arrendersi in finale al cospetto del Bologna a margine di due pareggi: 0-0 all'"Adriatico" e 1-1 al "Dall'Ara", che sbarrarono la strada del Delfino verso la serie A. Obiettivo promozione rinviato di una sola stagione, in quanto al termine del campionat0 2015/2016, il Pescara chiuse al quarto posto, potendo, così, disputare i playoff. In semifinale la banda di Oddo si sbarazzò del Novara per poi superare in finale il Trapani, conquistando, così, la tanto attesa promozione in massima serie.
E' da qui che iniziano i dolori per Massimo Oddo che impara a conoscere il sapore amaro della sconfitta. Nel torneo 2016/2017, il suo primo da allenatore in A, Oddo colleziona alla guida del Delfino una vittoria, seppur a tavolino contro il Sassuolo, sei pareggi e diciassette sconfitte in ventiquattro giornate, con la squadra biancazzurra mestamente ultima in classifica. Nel mese di febbraio del 2017 venne inevitabilmente sollevato dall'incarico e al suo posto venne contattato Zdenek Zeman, il quale, però, non riuscì a scongiurare la retrocessione in B della compagine abruzzese. L'opportunità per un rilancio è avvenuta nel novembre del 2017, quando l'Udinese lo chiama per sostituire Luigi Delneri. Oddo perse la prima partita contro il Napoli, per poi inanellare nove risultati utili consecutivi, caratterizzati da sei vittorie e tre pareggi. I friulani piombano sorprendentemente in zona Europa League ma dal ko di Torino, contro i granata, della ventiquattresima giornata, la storia del tecnico abruzzese in sella ai bianconeri non sarà più la stessa.
Da lì in avanti l'Udinese centra undici ko di fila che spingono Lasagna e compagni in piena bagarre per non retrocedere. Una situazione assai preoccupante che induce la famiglia Pozzo ad assumere una decisione drastica, ossia quella di esonerare Massimo Oddo, affidando la panchina dei friulani, per le ultime quattro giornate, al croato Igor Tudor. Un altro fallimento in massima serie e più di qualche opinionista che solleva enormi perplessità sulle capacità dell'allenatore pescarese di guidare una squadra in serie A, tra insidie ed ostacoli costanti. Ora c'è la chiamata da parte del Foggia, squadra ambiziosa che ha chiuso lo scorso campionato al nono posto, sfiorando l'accesso ai playoff. Per l'ex allenatore del Delfino non è un ritorno alle origini, ossia in quel campionato di B che lo ha visto emergere, ma piuttosto è da interpretare come un bagno d'umiltà al fine di spiccare, stavolta definitivamente, il volo, smentendo chi, troppo frettolosamente, lo abbia etichettato inadeguato in un campionato duro e competitivo, come quello della A.