Mercato Pescara: Fiorillo “Qarabag? No grazie, resto a Pescara”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Il calcio non è solo denaro, fama e ambizioni, molto spesso i sentimenti, gli affetti, l’attaccamento alla maglia, i valori più intrinsechi di una persona prendono il sopravvento e riescono ad avere la meglio anche dinnanzi ad opportunità alquanto irripetibili. Ciò è quanto accaduto a Vincenzo Fiorillo, portiere del Pescara, che ha declinato l’offerta giuntagli dal club campione in carica in Azerbaijan, ossia il Qarabag, compagine che detta legge nel suo Paese e che si appresta a disputare la fase preliminare di Champions League.

L’estremo difensore ligure, classe 1990, mosse i primi passi nelle giovanili della Sampdoria per poi fare il suo debutto in prima squadra. A seguire girovagò tra una serie di prestiti che lo portarono ad indossare le maglie di Reggina, Spezia e Livorno. Nel gennaio del 2014, la Samp cedette metà del suo cartellino alla Juventus, per poi nel giugno dello stesso anno rinnovarne, sempre con la Vecchia Signora, l’accordo di partecipazione. Nell’estate del 2014 Fiorillo venne girato in prestito al Pescara, squadra che poi riscatterà a pieno il suo cartellino,  e da lì  avrà il via la sua avventura nel capoluogo adriatico caratterizzata da finali playoff perse, come nel 2015,  successivamente vinte, nel 2016 contro il Trapani, la promozione in A e nuovamente il ritorno in serie cadetta. Il tutto vissuto prevalentemente da protagonista, fatta eccezione per l’unica annata in massima serie in cui i galloni da titolare per la porta del Delfino vennero assunti dall’argentino Bizzarri.

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Tornando alla stretta attualità, parliamo di mercato e della volontà del Qarabag di assicurarsi le gesta di questo portiere esperto e dalle doti interessanti. In molti avrebbero tentennato dinnanzi una maxi offerta da parte del ricco club azero e soprattutto chi non avrebbe esitato nel lasciare un club che milita in serie B per approdare ad una squadra che costantemente si aggiudica il titolo nel proprio Paese e tenta, ogni anno, di disputare la Champions League, con l’opportunità di poter affrontare le compagini più blasonate presenti nel panorama calcistico europeo? In tanti, ma non Fiorillo, che con fermezza e spirito d’appartenenza ha ringraziato il club azero per l’interessamento ma attraverso le colonne del suo profilo Instagram ha voluto specificare le ragioni che lo abbiano spinto a rimanere al Pescara e leggendo tra le righe, notiamo che in questo calcio-business ci sia ancora spazio per i sentimenti e per scelte che vadano ben al di là dei contratti e degli ingaggi.

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Non ho mai amato questo genere di post ma oggi è dovuto. Combatto da 4 anni con questa maglia … applausi, critiche, contestazioni. Ho perso una finale all’ultimo istante, ho vinto un campionato, sono stato protagonista in alcuni episodi e ho fatto anche qualche figura di merda! Ma l’ho sempre rispettata veramente in maniera importante questa maglia in ognuno di questi momenti. Ho fatto delle dichiarazioni importanti e solitamente non parlo per dare aria alla bocca. Ho un’unica certezza ed un sogno, anzi due: quello di voler tornare in serie A con questa maglia e di giocarmela dall’inizio alla fine senza mai chiedere nulla a nessuno come ho sempre fatto. E magari un giorno esserne il capitano! “. Fiorillo e Pescara, una liaison destinata a durare nel tempo.

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