Van der Poel sul caso Froome:”Va sospeso, il ciclismo è uno sport per persone sane”

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

van der poel caso froome

Duro attacco del campioncino olandese Mathieu Van der Poel, attualmente in testa al ranking UCI  di ciclocross davanti al rivale belga Wout Van Aert e al connazionale Lars van der Haar, nei confronti di Chris Froome dopo il caso salbutamolo uscito poche settimane fa. Il figlio di Adrie, oltre che nipote di Raymond Poulidor, ha infatti voluto esprimere il proprio pensiero riguardo all’Adverse Analytical Finding che ha coinvolto il britannico al termine della tappa 18 della Vuelta a España – poi vinta – affermando nel corso del programma olandese EenVandaag: “Penso che Froome vada sospeso. Per me questo non è altro che un test positivo: se hai 2000 nanogrammi di salbutamolo per millilitro di urina invece dei 1000 nanogrammi consentiti, penso non ci sia bisogno di continuare a parlarne”, ha detto il talento olandese in forza al team Corendon Circus, che poi ha continuato dicendo: “Potrei essere molto schietto, e forse i pazienti affetti da asma crederanno a Froome. Ma tutto ciò è ridicolo, il ciclismo è uno sport per persone sane“.

Dopo aver commentato quindi il caso Froome, Van der Poel ha puntato il dito contro l’UCI, a suo avviso colpevole di permettere l’abuso di certi farmaci grazie alle TUE o alle restrizioni d’uso: “Il problema è che l’UCI consente l’abuso di determinati prodotti. Se si dice che un prodotto è vietato, allora non è possibile utilizzarlo. Ma se si dice che è possibile utilizzare un prodotto fino a una certa quantità, è normale che ci siano persone che andranno a superare tale quantità. E questa è colpa dell’UCI”, ha così concluso Van der Poel.

  •   
  •  
  •  
  •