LIVE Milan, più Gandini di Leonardo per il futuro. TAS, sentenza il 19 luglio

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

14:30, più Gandini di Leonardo nel futuro del Milan. Carlo Pellegatti ha fatto il punto sull’organigramma societario in casa rossonera. Secondo Premium Sport, Elliott non ha ancora deciso nulla a partire proprio dal CdA. Essendo stato revocato il 50% del vecchio consiglio. I Singer, però, non hanno ancora deciso se gli altri saranno di loro emanazione o esterni al gruppo. Il nome più gettonato per le cariche sportive è quello di Leonardo, anche se il nome non trova conferme e riscontri, forse anche per i rapporti non idilliaci con la tifoseria milanista. E’ sempre valida la candidatura di Umberto Gandini, una figura ben vista dalla UEFA. Sembrano veri, inoltre, i contatti con Franco Baldini, che però vorrebbe continuare il suo rapporto di consulenza con la Roma.

12:30, la sentenza del TAS arriva il 19 luglio. Il Milan conoscerà il suo destino calcistico tra meno di una settimana.  come spiega l’edizione odierna del Corriere della Sera, nella mattinata del 19 luglio è in programma l’udienza, mentre al pomeriggio arriverà la sentenza. Elliott valuterebbe il club rossonero tra i 600 e i 650 milioni di euro. Il fondo di Paul Singer avrebbe un piano biennale per il rilancio del club. Tutto questo secondo l’edizione odierna di Tuttosport. 

9:00, Leonardo-Maldini per il il Milan di Elliott?
L’era americana del club rossonero potrebbe ripartire da due grandi ex: Leonardo e Paolo Maldini. secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, i rappresentanti del fondo americano avrebbero infatti contatto il brasiliano, il quale è un grande amico dell’ex capitano milanista e per questo potrebbe coinvolgerlo in questa nuova avventura. L’idea di Elliott sarebbe quello di affidare a Leonardo il ruolo di direttore generale: dopo essere stato giocatore, allenatore e consulente di mercato, il brasiliano è quindi pronto a ricoprire un nuovo incarico nel club di via Aldo Rossi. Per quanto riguarda Maldini, invece, Paolo non ha mai voluto accettare di avere un ruolo di facciata e per questo motivo potrebbe entrare come direttore sportivo, cioè la carica di responsabilità che ha sempre chiesto.

Altro profilo che piace al fondo di Paul Singer è quello di Ivan Gazidis, attuale direttore tecnico dell’Arsenal. Anche la figura di Giovanni Carnevali, direttore generale, è molto gradita a Elliott. Tanti nomi, ma la realtà oggi è rappresentata dalla coppia Fassone-Mirabelli. Sta a loro dimostrare di meritare la conferma in rossonero anche per gli anni a venire.

Milan, la cronaca di giovedì 12 luglio

20:00, cinesi assenti al Cda di oggi a Casa Milan.  Al termine del Cda a Casa Milan, l’avvocato Roberto Cappelli ha parlato così ai microfoni di MilanNews.it:Il consiglio si è riunito ma in assenza dei consiglieri cinesi non si è formato il quorum costitutivo. Quindi la riunione non era validamente costituita. A quel punto, l’assemblea è stata convocata dal presidente del collegio sindacale che, già sapete, sarà il 21. Si terrà l’assemblea che ha come oggetto il rinnovo del consiglio di amministrazione e la revoca di alcuni consiglieri”. Indicazioni dalla nuova proprietà? “Oggi non c’era la nuova proprietà, erano presenti solo i consiglieri italiani. Non abbiamo indicazioni al momento, lo vedremo all’assemblea”.

18:00, il 21 luglio comincia l’era Elliott al Milan
. Sta finendo il regno di Yonghong Li al Milan. Il Cda di oggi darà il via alla proprietà Elliott. Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha scritto un post su Twitter per spiegare un tecnicismo riguardo al Consiglio d’Amministrazione che inizierà tra poco a Casa Milan: “In assenza consiglieri cinesi, senza quorum, saranno i sindaci ad indire l’assemblea per il 21 luglio”.  La presenza dei sindaci del Milan è spiegata dunque in questo modo: senza quorum, causa assenza di consiglieri cinesi, sarà il collegio sindacale rossonero a indire l’assemblea del 21 luglio. Secondo quanto riferito da Peppe Di Stefano a Sky Sport 24, al Cda odierno sono presenti Cappelli, Scaroni e Fassone. Patuano sta partecipando in conference call. Assenti invece i quattro cinesi.

12:30, Scaroni sarà il nuovo presidente del Milan. Come riferito da Peppe Di Stefano a Sky Sport 24 sarà Paolo Scaroni il nuovo presidente del Milan targato Elliott. 72 anni da compiere a novembre, Scaroni è un banchier, già amministratore delegato di Eni e Enel. Dopo il vertice di Londra è arrivata la conferma di Fassone e Mirabelli, almeno per il momento.

10:30, cambio di strategia per il TAS.
Il Milan andrà a giudizio tra una settimana a Losanna. Con il passaggio del club nelle mani di Elliott, cambierà anche la strategia del Milan per il ricorso al TAS di Losanna: come spiega La Gazzetta dello Sport, infatti, la società rossonera punterà a dimostrare che la continuità aziendale è stata rispettata oppure proverà a convincere l’UEFA a rinunciare al giudizio (tecnicamente ad “aderire alle richieste dell’appello”) e arrivare ad un accordo tra le parti.

8:30, il progetto Elliott per il Milan. Stabilità finanziaria, rilancio del marchio e futura rivendita. Questo è in estrema sintesi il progetto di gestione del Milan da parte di Elliott. Il fondo americano di Paul Singer vuole rimettere in sesto il club rossonero e poi capire quali sono i margini per il futuro. Oggi è in programma un Cda che servirà per stabilire la data del 21 luglio per riassettare il management milanista. Fassone e Mirabelli, restano al loro posto per ora. I due dirigenti sono sotto esame. Gordon Singer, figlio di Paul, si presenterà al TAS personalmente per sostenere le ragioni del Milan davanti alla UEFA. Dopo il 19, con o senza coppe, dovrebbe poi cominciare il vero mercato rossonero. Il club di via Aldo Rossi deve chiudere il mercato con 50 milioni di plusvalenze. Bisognerà capire se ci saranno cessioni eccellenti. Suso e Donnarumma i papabili per realizzare tale obiettivo.

Milan, la cronaca di mercoledì 11 luglio

23:00, incontro Elliott-Fassone a Londra. Incontro positivo tra Fassone e Elliott, il dirigente milanista sarà lui a gestire questa fase di transizione post cinese, anche se nei prossimi mesi potrebbero esserci comunque dei cambi nelle posizioni di vertice del club. L’ingresso di Paolo Maldini all’interno della società Milan si allontana. Secondo quanto riferito da Repubblica.it, infatti, sarebbero in picchiata le azioni del possibile ritorno in rossonero di Paolo Maldini, in maniera più specifica nel ruolo di dt. Meno probabile anche un ritorno dell’ex dirigente rossonero, ora alla Roma, Umberto Gandini, che sembrava papabile per il ruolo di ad.

17.45, Ancora in corso il vertice a Londra Elliott-Fassone. Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, è intervenuto sulle frequenze di Radio 24 nel corso di ‘Tutti Convocati’. Queste le sue dichiarazioni sul Milan: “Elliott prende una società in difficoltà, ora cercherà di strutturarla al meglio per poi metterla sul mercato. Ecco perchè Elliott chiarisce nel comunicato che non ha tempi stretti per cedere il Milan. Il fondo Elliott, storicamente, non gestisce aziende di mestiere, tantomeno quelle sportive. Si prenderà il tempo per mettere i conti in sicurezza e poi metterà il club sul mercato quando avrà guadagno”.

14:30, Elliott riporta Gandini al Milan? Con l’ingresso di Elliott ci saranno novità anche tra i dirigenti rossoneri: per il ruolo di ad, si fa sempre con insistenza il nome di Umberto Gandini, il cui profilo sarebbe molto utile anche per ricucire i rapporti con l’UEFA. A riportarlo è l’edizione odierna di La Repubblica.

13:00, il Milan pronto ad una nuova rivoluzione? Con il passaggio del club rossonero al fondo americano Elliott, Marco Fassone è a rischio, ma come spiega questa mattina il Corriere della Sera, anche se l’attuale ad dovesse restare al suo posto, non avrebbe comunque gli stessi poteri dell’era cinese. Secondo quanto riferisce Sky l’amministratore delegato del Milan è presente a Londra, probabilmente per incontrare e parlare con i vertici del fondo Elliott, che da poche ore è il nuovo proprietario del club di via Aldo Rossi.

9:45, Singer al fianco del Milan a Losanna. Paul Singer parte da Gattuso. Il tecnico rossonero è più che mai al centro del progetto rossonero. Gli americani lo hanno nominato nel comunicato ufficiale e hanno grande stima in lui. Nessuna menzione per Fassone e Mirabelli, oggi vertice a Londra per capire cosa può succedere al management milanista. Ora che Elliott è ufficialmente il nuovo proprietario del Milan, ci potrebbe essere una novità importante in vista dell’udienza davanti al TAS: come riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, pare infatti che Gordon Singer, il figlio del fondatore Paul, stia pensando di presentarsi in prima persona a Losanna per perorare la causa del club rossonero escluso dalle Coppe dall’UEFA

00:00, il Milan diventa ufficialmente di proprietà di Elliott.
Dopo neanche 15 mesi finisce l’era cinese al Milan. Il club rossonero passa ufficialmente al fondo americano di Paul Singer:”La proprietà e il controllo della holding che detiene la maggioranza del capitale sociale di AC Milan sono stati trasferiti a fondi gestiti da Elliott Advisors (UK) Limited (“Elliott”). Tale trasferimento è avvenuto all’esito dell’escussione di alcune garanzie a seguito dell’inadempimento, da parte del precedente proprietario di AC Milan”, così si legge nel comunicato ufficiale. “La visione di Elliott per il Milan è chiara: creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi di lungo termine per AC Milan cominciando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato. Come prima misura Elliott intende apportare 50 milioni di Euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di apportare, nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan“. Il club di via Aldo Rossi cambia proprietà, domani comincia una nuova pagina della storia rossonera. A stelle e strisce.

Milan, la cronaca di martedì 10 luglio

20:00, il Milan è di Elliott.
Il Milan da questo pomeriggio è a tutti gli effetti di Elliott”. Esordisce così la versione online de La Gazzetta dello Sport, fornendo un aggiornamento decisivo sulla vicenda societaria. Secondo la Rosea, Project RedBlack, società creata da Elliott e Blue Skye per l’operazione Milan si sarebbe appropriata delle quote appartenenti a Rossoneri Sport Investment Lux, proprietario del Milan per il 99.93%. In poche parole,  Yonghong Li è sempre più fuori dal Milan, come indicano tutte le situazioni finanziarie degli ultimi giorni.

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16:00, giovedì Cda Milan. Secondo quanto riferito da Peppe Di Stefano a Sky Sport 24, giovedì ci sarà un cda a Casa Milan. Tra i punti agli ordine del giorno c’è il cambio di quattro su otto membri del cda, quelli cinese. Ce ne saranno altri quattro targati Elliott.

09:30, Elliott riporta Maldini al Milan? L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport conferma l’anticipazione secondo cui Paolo Maldini sarebbe vicino al ritorno al Milan: la Rosea spiega infatti questa mattina che la settimana scorsa, a Ibiza, l’ex capitano milanista avrebbe incontrato i rappresentanti del fondo Elliott. Intanto il fondo americano è già pronto a sostituire i quattro membri cinesi del Cda rossonero. Operazione questa che si completerà entro 7-10 giorni.

Milan, la cronaca di lunedì 9 luglio

21:30, i Li a Londra. Secondo quanto riferisce Sky Sport, Han Li e Yonghong Li sono ancora a Londra. Questa mattina è iniziato il procedimento di escussione del pegno in Lussemburgo da parte di Elliott. Quindi il Milan è virtualmente del fondo americano e, probabilmente, lo sarà ufficialmente entro 72 ore. Di fronte ad un’offerta interessante entro 48-72 ore, però, non è da escludere che Elliott possa decidere di cederlo, ottenendo un guadagno dal punto di vista economico. L’ultima parola, a questo punto, è del fondo di Paul Singer.

19:15, attivata l’escussione del pegno verso il Milan. Come riportato in mattinata da MilanNews.it, Elliott ha avviato la pratica di escussione del pegno sulle azioni del Milan. E la prova la si ha anche nel documento ufficiale che attesta la rimozione degli amministratori della Rossoneri Sport, Chen Huashan e Henry Isabelle, che sono stati sostituiti da Viktor Schuh, Aldo Savi. Gloria Centineo Cavarretta Mazzoleni. Dunque, è questo il nuovo board della Rossoneri Sport in sede di escussione.

18:00, Elliott al timone del Milan per un anno? “
Milan passa in mano Elliott nel giro di 48-72 ore. E poi? Vende o resta? “Valorizza, a meno di un’offertona”, fanno sapere ad Affaritaliani.it fonti vicine al fondo di Paul Singer. Insomma, Milan all’americana. A meno che entro martedì non ‘ripaghino tutto il debito con gli interessi”, apprende Affaritaliani.it. Rybolovlev o un futuro del Milan americano. Sono dunque ore decisive. Se decade l’ipotesi russa l’idea di fondo sarà quella di sistemare i conti del club rossonero (meno 75 milioni di passivo al 30 giugno), rilanciarlo e cederlo in un secondo momento. E la possibile ‘offertona? Qui la palla passa ai possibili acquirenti. Nella lista ci sono sempre Commisso e il magnate russo. Secondo alcune indiscrezioni però tornerebbe in pole position la famiglia Ricketts, proprietaria della squadra di baseball dei Chicago Cubs, che per prima aveva bussato alla porta di Elliott. Sullo sfondo resta il magnate americano Stephen Ross. Ma nelle ultime ore si parla anche di due investitori provenienti dal mondo arabo

14:30,
Ricketts in pole per l’acquisto del Milan? Nel caso in cui Elliott decidesse di cedere subito il Milan, secondo Milano Finanza, l’opzione miglior per il fondo americano sembra essere la famiglia Ricketts, proprietaria della squadra di baseball dei Chicago Cubs. Le trattative per la cessione del club rossonero si aggirano su una base d’asta di 500 milioni. Attraverso Twitter, Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha commentato così il mancato accordo tra Yonghong Li e il magnate russo Rybolovlev: “Rybolovlev non avrebbe potuto comprare Milan a meno di non vendere il Monaco per divieto di doppie proprietà per club in competizioni Uefa. Il caso Lipsa/Salisburgo della Red Bull è diverso: la proprietà del Lipsia è schermata. Elliot da sempre padrone dei destini rossoneri”.

12:45, Milan a Elliott in tempi brevi. Il fondo americano Elliott ha avviato ufficialmente la pratica di escussione del pegno delle azioni del Milan tramite la società-veicolo Project RedBlack. Entro 48 ore, al massimo 72, il tribunale del Lussemburgo vidimerà la pratica di escussione che poi verrà consegnata nella mani di Josh Swidler, Senior Potfolio European Manager di Elliott che istruirà l’iter di gestione del club che prevede la convocazione del CdA per covertire il credito in azioni e anche per immettere nel club 150 milioni tra gestione di cassa e mercato.

11:00, il Milan oggi a Elliott? È fallito anche l’ultimo tentativo di Yonghong Li di trovare un compratore per il Milan: lo riferisce Il Sole 24 Ore che spiega che il numero uno rossonero non ha trovato un accordo nemmeno con Dmitrij Rybolovlev, proprietario del Monaco. Il Milan finirà quindi molto presto nelle mani di Elliott: il fondo americano avvierà infatti a breve l’escussione del pegno sulle azioni del Milan che porterà il fondo ad avere il controllo della Rossoneri Lux e quindi del club di via Aldo Rossi.

10:15. Commisso insiste per il Milan. Da buon italiano del sud non si arrende. Rocco Commisso ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport:Sarebbe bello, così come ho contribuito alle casse della Columbia University, poter dare una bella spinta al movimento italiano: portare lì la mia esperienza da businessman americano. Voglio chiudere questo affare, ma non ci siamo ancora. Fra tutte le parti che sono state menzionate (Ricketts, Ross e altri misteriosi Mister X, ndr), sono l’unico italiano: ho i soldi, conosco bene il calcio.  Dovrò studiare, ma sono uno che impara in fretta. Voglio che il calcio italiano abbia successo. Non deve più capitare che la Nazionale rimanga fuori dalla Coppa del Mondo”. E su Gattuso:”Mi piace tanto”, tra calabresi sanguigni ci si intende subito.

9 luglio – 8:30
, comincia un’altra giornata ad alta tensione in casa Milan. Già oggi Elliott può procedere all’escussione del debito che Yonghong Li ha con il fondo americano. L’ultima carta del broker cinese è presentare un contratto preliminare di cessione al magnate russo Rybolovlev, proprietario del Monaco. Elliott però può bloccare tutto, prendendo il pieno controllo del Milan e decidere di tenerlo o cederlo al miglior offerente. In tutto questo parte oggi ufficialmente la stagione 2018/2019 del club rossonero. Gattuso unico punto di riferimento della nave milanista in perenne tempesta. In bocca al lupo Rino.

Milan, la cronaca di domenica 8 luglio

22:00 – Milan, domani giornata decisiva? La situazione in casa rossonera è più intricata di un giallo di Agata Christie. Da una parte Yonghong Li che cerca di salvare il salvabile, prima dell’avvento di Elliott. Dall’altro i vari soggetti interessati come Commisso e i Ricketts. Ma occhio all’ultimo attore del thriller di casa Milan: Rybolovlev. L’uomo d’affari russo, già proprietario del Monaco. Domani forse scopriremo l’assassino del giallo-Milan.

Domenica 8 luglio:
Importanti novità sul futuro rossonero. Yonghong Li, in attesa dell’intervento di Elliott, starebbe trattando la cessione del Milan con Dmitrij Rybolovlev, facoltoso proprietario del Monaco, L’indiscrezione è stata rilanciata da due fonti autorevoli, Sky Sport e Carlo Festa, giornalista del Sole 24 Ore. Sono frangenti decisivi. Sono attese novità nelle prossime ore

Milan la cronaca di sabato 7 luglio

18:15, l’ultima carta di Yonghong Li. Tobia De Stefano, giornalista di Libero, sul proprio profilo Twitter ha parlato così di una possibile mossa di Yonghong Li per riuscire ad impedire il passaggio del Milan nelle mani di Elliott:A Yonghong Li resta una sola possibilità: trovare un compratore che rimborsi ad Elliot i 412 milioni di euro entro lunedì mattina. Prima dell’escussione del pegno, Elliot non può porre veto. Possibilità che l’operazione riesca? Pochissime”.

16:45, ufficiale Halilovic al Milan. C’è anche spazio per il calciomercato in queste giornata ad alta tensione in casa rossonera. Un innesto di prospettiva: il Milan ha preso Alen Halilovic per mantenere la ferma volontà della società di costruire una squadra sempre più giovane e forte. Ecco il comunicato:”AC Milan comunica di aver acquisito dall’HAMBURGER SV a titolo definitivo le prestazioni sportive di Alen Halilovic. Il centrocampista croato ha firmato un contratto che lo lega al Club rossonero fino al 30 giugno 2021″.

15:30, Elliott non terrà il Milan. L’autorevole Forbes, rivista statunitense di economia e finanza, ha affrontato l’argomento, sottolineando come, dopo l’inadempimento dell’azionista cinese, il club passerà ad Elliott. Non sarà però il passaggio definitivo, in quanto, come sottolinea Forbes, il fondo americano non è intenzionato a tenere il Milan. I potenziali compratori dovranno di conseguenza acquistare la società calcistica da Elliott. Nelle ultime settimane Rocco Commisso e la famiglia Ricketts hanno tentato la scalata al Milan, ma a questo punto il club potrebbe finire nelle mani di chi offrirà di più al fondo statunitense.

14:30, ecco come il Milan cambia padrone. Andrea Montanari, giornalista di Milano Finanza, ha spiegato su Twitter come si formalizzerà il passaggio del Milan da Li Yonghong ad Elliott:“Per il passaggio formale del controllo del Milan da Yonghong Li ad Elliott basterà l’escussione del pegno sul 100% della Rossoneri Sport Investment. Non servirà attendere l’escussione sul 100% del club”.

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13:00, cambiano i membri del Cda al Milan? Una volta ottenuto il controllo del Milan, il primo passo di Elliott sarà la convocazione di un’assemblea per la presa d’atto dell’avvenuto passaggio di consegne. Da quel momento in poi, il fondo americano si sostituirà all’attuale azionista di maggioranza, garantendo la continuità gestionale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, Elliott potrebbe anche revocare i membri del Cda rossonero. In tal senso, una valutazione verrà fatta entro sette giorni

11:30, Fassone rischia? Il procedimento che porterà Elliott a diventare proprietario del Milan inizierà subito dopo la certificazione della rottura del covenant da parte di Yonghong Li, attesa per i primi giorni della prossima settimana. Le idee del fondo Usa – scrive il quotidiano La Stampa – sono chiare. Prima un’iniezione di circa 150 milioni per le spese di gestione, poi il riassetto del club con cambi ai vertici. In tal senso, sono sempre più forti le voci che parlano di un ritorno di Umberto Gandini, che potrebbe prendere il posto di Marco Fassone.

10:30, ecco le mosse di Elliott per il Milan.
La Gazzetta dello Sport cerca di prevedere quali saranno le prime mosse di Elliott da padrone del club rossonero. Il primo passo – riferisce la rosea – sarà la convocazione di un’assemblea per la presa d’atto dell’avvenuto passaggio di consegne. Da quel momento, Elliott si sostituirà in tutto e per tutto a Yonghong Li, garantendo la continuità gestionale. Il fondo americano curerebbe le trattative per la cessione del club, che potrebbe materializzarsi in tempi brevi o richiedere mesi. Elliott deve rientrare del suo prestito, concesso con l’11,5 % d’interesse nei confronti di Mister Li e il 7,7 % verso il Milan. A quale cifra, dunque, potrebbe vendere la società rossonera? Realisticamente meno dei 740 milioni che Yonghong Li versò a Fininvest.

9:30, si passa ai tribunali? Il Milan resta sospeso. Nella giornata di venerdì Yonghong Li non ha versato i 32 milioni di euro al fondo americano Elliott. A questo punto, come evidenzia il Corriere della Sera in edicola stamane, la gara potrebbe essere decisa in tribunale. Senza una copia del contratto stipulato tra Mister Li ed Elliott è impossibile stabilire chi ha ragione, ma è chiaro che il Milan non è mai stato così vicino dal passare al fondo americano. Uno dei covenant è stato rotto, quindi da lunedì hedge fund di Paul Singer è libero di avviare la procedura che porterà a escutere le azioni in pegno del Milan.  Li considera la partita ancora aperta. Il presidente milanista potrebbe avere un asso nella manica e sembra intenzionato ad aprire un contenzioso legale nei confronti di Elliott.

Milan, la cronaca di venerdì 6 luglio

23:30, cosa può fare Yonghong Li per tenersi il Milan. Peppe di Stefano, intervenuto durante “Calciomercato – L’originale” ha parlato così dei possibili scenari societari:  “Qualora Li dovesse chiudere un accordo con uno di quei soggetti interessati e presentatasi a Elliot con 383 milioni di euro, prestito utile per il closing, più i 32 milioni per un totale di 415 milioni Elliot potrebbe evitare di gestire il Milan, trovare un acquirente e venderlo ma prendersi questi milioni di euro e lasciare il Milan in mano al nuovo proprietario. Il vantaggio di Li è mantenere una quota. Fassone ha lasciato l’Italia insieme ad Han Li, si lavora cercando di trovare l’accordo con un uovo acquirente per non rovinare per 32 milioni di euro un investimento più cospicuo”. 

20:50, le prime mosse di Elliott per il Milan. Elliott starebbe già lavorando per prendere possesso del Milan. Secondo quanto riferito da La Stampa, infatti, il fondo americano a Lussemburgo avrebbe avviato l’iter, che dovrebbe durare dai 3 ai 7 giorni, per rilevare il Milan. Quando ciò sarà avvenuto, Elliott verserà 150 milioni di euro euro al Milan per la continuità aziendale, per il mercato e per le questioni più imminenti. Soltanto in un secondo momento si riapriranno le questioni per la cessione societaria, dove in prima fila ci sono i Ricketts e Ross mentre Commisso sembra essere stato superato.

19:20, Milan sempre più americano. Il futuro rossonero resta un rebus. Al momento, con le banche asiatiche e italiane ormai chiuse, non risulta che il proprietario rossonero Yonghong LI abbia rimborsato a Elliott i 32 milioni dell’aumento di capitale, come era obbligato a fare entro oggi. Non è noto l’orario oltre il quale il covenant è considerato violato, ma sembra profilarsi l’iter per l’escussione del pegno da parte di Elliott, destinato così a entrare in possesso del club. Pare infondata la possibilità di una proroga fino a lunedì mattina.

17:50, Milan, Elliott stanca di aspettare. Yonghong Li non ha versato i 32 milioni di euro che oggi avrebbe dovuto restituire al fondo americano Elliott e questo apre un nuovo scenario attorno alla proprietà del Milan. Secondo alcune fonti, i soldi potrebbero arrivare lunedì, ma questo potrebbe non bastare a Elliott. Inoltre, già dalla serata di ieri, i legali dello studio K&L Gates, si trovano in Lussemburgo dove ha sede non solo la Rossoneri Sport, ma anche la Project RedBlack, il veicolo di controllo di Elliott che, materialmente, dovrà avviare la procedura per l’escussione del pegno. Nel momento in cui verrà certificata la rottura del covenant, allora potrà partire il procedimento che porterebbe via il Milan dalle mani di Yonghong Li.
16:55, Milan, ancora nessun bonifico. Secondo quanto riferito da Peppe Di Stefano a Sky Sport 24, i 32 milioni di Li Yonghong alle 16.35 non sono ancora arrivati nelle casse di Elliott. C’è incertezza, perché non è ancora chiaro se basti mostrare il bonifico o serva una disponibilità immediata dei soldi. Questi misteri non hanno una risposta perché i protagonisti della vicenda, ovvero la proprietà del Milan, sono avvolti da un totale silenzio.
16:30, “Bonifico in arrivo”. Milan, Arianna Ravelli, giornalista de Il Corriere della Sera, è intervenuta a “Tutti Convocati” su Radio 24 per parlare della situazione societaria rossonera: “Siamo in attesa di conferma di un’indiscrezione con più conferme, cioé che si va verso il versamento dei 32 milioni per rimborsare il fondo Elliott e guadagnare tempo per le trattative. E’ sufficiente far vedere che il bonifico è stato inviato. C’è questo nuovo Mister X che sarebbe il nuovo preferito di Li, sempre ammesso che Li abbia facoltà di scegliere. Lo scenario è che oggi Li versi i 32 milioni e che in tempi brevi si possa arrivare comunque alla firma di un contratto vincolante di vendita che prende la maggioranza del club. Il fatto di mettere 32 milioni non significa che non si venda più”.
15:45Milan, emergono ulteriori novità relative al rimborso dei 32 milioni di euro che il presidente del Milan Li Yonghong dovrà far pervenire ad Elliott. Secondo quanto riferito da Carlo Paolo Festa per “Il Sole 24 Ore”, infatti, alla scadenza di oggi non arriverà nulla sui conti del fondo come rimborso del prestito effettuato al Milan, con le banche in Asia già chiuse. I 32 milioni, secondo i rumors, potrebbero arrivare lunedì mattina: resta tuttavia da capire se sarà troppo tardi. Secondo altre indiscrezioni, Elliott potrebbe anche escutere e cedere contemporaneamente le azioni a un compratore, probabilmente Rocco Comisso. C’è poi il capitolo Yonghong Li. L’attuale presidente del Milan starebbe trattando con un compratore asiatico, tutt’ora avvolto nel mistero.

Milan, ore decisive per il futuro del club.
Oggi non si scappa, è il momento di capire cosa può accadere in casa rossonera. Entro oggi Yonghong Li dovrà restituire i 32 milioni di euro prestati da Elliott al Milan per effettuare la ricapitalizzazione di fine giugno. Se ciò non dovesse accadere il fondo americano diventerebbe automaticamente padrone del club di via Aldo Rossi. Secondo quanto riferito da Peppe Di Stefano a Sky Sport 24, nella spedizione di Marco Fassone a Madrid era presente anche David Han Li, braccio destro di Li Yonghong  I due avrebbero incontrato Jorge Mendes, non per il mercato, ma forse per l’intermediazione con il cosiddetto “Mister X” di cui si è parlato sulle pagine dei quotidiani.

Sono ore febbrili perché le voci si susseguono con insistenza e spesso si accavallano. Dal fronte cinese non filtra preoccupazione e questo farebbe immaginare che Mr. Li abbia ancora l’asso nella manica ed entro oggi sapremo tutto. D’altronde il fondo Elliott invece sarebbe pronto ad escutere il pegno e cominciare una nuova vita, ma bisogna prima aspettare le ufficialità. Rispondendo ad un tifoso rossonero su Twitter, Carlo Festa, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha spiegato che per il momento non c’è ancora traccia del bonifico da 32 milioni di euro che Yonghong Li deve versare ad Elliott: “Del bonifico a ore 11 non c’è traccia, ma ha tempo fino a mezzanotte. Degli altri acquirenti di cui si parla, bah..mi sembrano assai indietro. Certo che se Li fa il bonifico diventa un’agonia per tutti, meglio un taglio netto subito”.

Sotto traccia starebbero proseguendo i contatti con Commisso e i Ricketts per l’acquisto del Milan. I due pretendenti aspettano l’evolversi della situazione, anche perché per loro sarebbe più facile trattare con Elliott. Intanto sembra evidente la spaccatura all’interno della società Milan. Secondo indiscrezioni nella giornata di ieri Yonghong Li si sarebbe trovato a Londra per cercare di raggranellare i 32 milioni di euro, mentre Marco Fassone è rimasto negli uffici di Casa Milan. Secondo la Gazzetta dello Sport in edicola oggi Mister Li avrebbe pronti i soldi per Elliott, per poi cercare di vendere la società con calma. Ovviamente, in una vicenda come questa, nella quale non sono mancate clamorose sorprese, il condizionale è d’obbligo, anche perché Yonghong Li ha dimostrato di poter cambiare idea da un momento all’altro. Non solo il duo americano, ma anche un terzo soggetto sarebbe in corsa per rilevare il Milan. E’ il Corriere della Sera in edicola questa mattina, che spiega che questo investitore ha gestito la trattativa in totale segretezza e questa cosa è stata particolarmente apprezzata da Yonghong Li. Secondo il noto quotidiano milanese, le negoziazioni con questo Mister X asiatico vanno avanti da diverso tempo e addirittura le parti potrebbero firmare un contratto vincolante anche tra oggi e domani. Sempre secondo il Corsera Rocco Commisso è convinto che Mister Li non abbia i 32 milioni di euro da restituire e che stia bluffando.

Milan, Gattuso già al lavoro a Milanello

Intanto c’è una stagione da preparare. Rino Gattuso è già a Milanello, con lo staff tecnico al completo, per pianificare il programma del ritiro. Lunedì si ricomincia. L’unico volto nuovo sarà quello di Halilovic. Gli altri nuovi acquisti, Reina e Strinic, arriveranno successivamente. Il croato è ancora in corsa ai Mondiali di Russia 2018, unico rossonero superstite. Già perché dal 1° luglio entrambi sono diventati ufficialmente giocatori del Milan. Almeno questo non è in dubbio. Non sarà facile per Gattuso isolare la squadra da tutto quello che succede intorno alle cose rossonere.

Ringhio è uomo abituato a gestire situazioni complicate, vedi Pisa, ed è uno che conosce la realtà di Milanello come pochi. In questa stagione avrà l’opportunità di cominciare la stagione dall’inizio, di fare la sua preparazione e con i suoi metodi. Giorni fondamentali i prossimi per il Milan, sotto tutti i punti di vista.

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