"The world is yours": le nuove promesse del calcio mondiale

Nell' immagine, Daniele Rugani e Mattia Caldara, considerati tra i giovani talenti del calcio italiano.
La formazione degli under-23 più promettenti del calcio europeo e mondiale, schierata con il 4-3-3; nell' undici titolare spazio per due italiani.
Ormai, è sempre più risaputo: affermarsi come uno dei più grandi talenti calcistici di sempre non è affare proprio per "tutti". Vi presentiamo però una formazione, completamente ideata da noi, di giovani promesse che negli ultimi mesi hanno dimostrato di avere una classe fuori dal comune, senza far rimpiangere i vari club internazionali che hanno deciso di puntare su di loro.
GIANLUIGI DONNARUMMA.
L' amatissimo "Gigio", è passato in soli due anni da essere la giovane promessa del vivaio rossonero al portiere numero uno della campagine ora allenata da Gattuso. L'estremo difensore classe '99, ha saputo meritare con le sue prestazioni la fiducia di Montella nell' offrirgli la maglia da titolare a partire dalla stagione precedente. Certo, non sono mancati i dissapori, tra cui la lunga trattativa di rinnovo e le voci di continui accostamenti al Real Madrid, ma Donnarumma nonostante questo ha avuto il merito di continuare a lottare per i colori del diavolo, smentendo prontamente ogni voce che lo riguardava. Se escludiamo la papera contro il Pescara della scorsa primavera e qualche partita sbagliata in Europa League, in generale possiamo affermare che Gigio si stia preparando per succedere a Buffon in maglia azzurra.
JOSHUA KIMMICH.
Il promettente terzino del settore giovanile bavarese si è dovuto trovare ad affrontare una situazione non facile: non far rimpiangere l'addio al calcio della bandiera Philipp Lahm. Nella stagione passata, c'era chi aveva storto il naso, giudicandolo "inesperto" per il ruolo, oppure lacunoso in fase di copertura. Tuttavia, grazie a Guardiola prima ed Ancelotti dopo, Kimmich è riuscito a farsi amare dai propri tifosi partita dopo partita, fino a diventare una colonna per la fascia bavarese. Il suo grandissimo avvio di stagione, condito dalle prestazioni in Champions League e la convocazione in nazionale maggiore, ne fanno uno dei punti chiave della squadra di Heynckes.
ANDREAS CHRISTENSEN.
Il forte centrale danese classe '96 è un altro prodotto del settore giovanile londinese. Portato in prima squadra nel 2014, finisce in poco tempo sotto le grazie di Antonio Conte, che lo manda a farsi le ossa in prestito biennale al Monchengladbach. Al suo ritorno, nell' autunno 2017, è ormai titolare inamovibile dei Blues. Eppure non è cosa da poco far sedere in panchina il capitano Gary Cahill...
MATTIA CALDARA.
Ad oggi considerato uno dei più forti centrali della Serie A, le doti di Caldara sono indiscutibili. Senso della posizione e gioco aereo impressionante lo hanno reso anche capace di essere letale in area di rigore: dal suo arrivo a Bergamo, ha già realizzato dieci reti, una media incredibile per un centrale difensivo. Promesso sposo della Juventus, è destinato anche ad essere un perno fondamentale per il futuro della difesa azzurra.
THEO HERNANDEZ.
Quando Zidane decise, in estate 2017, di pagare la clausola rescissoria di trenta milioni di euro per assicurarsi il terzino francese classe '97, non fu ben visto da dirigenza e compagni, molto scettici a fronte dell' investimento fatto. Il compito di Theo non è per nulla facile: dovrà essere in grado di sostituire Marcelo, poichè il brasiliano non potrà giocare tutte le partite stagionali. Detto fatto, Marcelo si infortuna dopo poche giornate per qualche settimana, ed il giovane risponde presente. Deve dimostrare ancora molto, ma le qualità non gli mancano.
SERGEJ MILINKOVIC-SAVIC.
Per descriverlo bastano due parole: fuori dal normale. Quando il fantasista serbo classe '95 è in campo, i biancocelesti di Simone Inzaghi hanno sempre una marcia in più. Giocate impossibili, un piede potentissimo ed una grande visione di gioco ne fanno una delle più grandi promesse balcaniche di sempre. Dopo l' avvio sorprendente di questa stagione e la doppietta all' Atalanta, le sue quotazioni sono salite alle stelle, al punto da far circolare voci di un interessamento da parte del PSG, disposto a mettere sul piatto ben 170 milioni di euro. una cosa è certa: se dovesse partire, la Lazio perderebbe un elemento fondamentale difficilmente rimpiazzabile.
EMRE CAN.
Il mediano tedesco classe '94 del Liverpool è ormai da un anno il chiodo fisso della dirigenza juventina. Classe, grinta, personalità: indicato da tutti come il successore di Sami Khedira, sarebbe un tassello fondamentale per la squadra allenata da Massimiliano Allegri. Il suo lavoro a centrocampo è eccellente, grazie ai piedi molto buoni e alla sensazionale visione di gioco. Non disdegna neanche gli inserimenti ed il gol: quasi tutti ricordiamo la spettacolare rete in rovesciata dell' anno scorso.
DELE ALLI.
Considerato da molti come il talento più cristallino del calcio inglese degli ultimi dieci anni, Dele Alli ha saputo ritagliarsi uno spazio da titolare nella squadra allenata da Pochettino. Trequartista, esterno o seconda punta, per lui è lo stesso: mette a rete i compagni con una facilità disarmante ed è abilissimo nel dribbling stretto. La doppietta a Wembley contro il Real Madrid gli ha permesso di consacrarsi definitivamente. Non vediamo l'ora di vederlo ai Mondiali in Russia.
MARCO ASENSIO.
I numeri parlano da soli per il talento maiorchino, i gol messi a segno all' esordio sono la sua specialità. Cresciuto nel Maiorca e poi passato in prestito all' Espanyol, è ormai uno degli uomini più importanti dei Blancos. Può fregiarsi di alcune reti importantissime, tra cui quelle messe a segno in Champions League contro Bayern Monaco e Juventus e l'incredibile doppietta con cui ha steso il Valencia in questo avvio di stagione. A Madrid, ne parlano già tutti come il possibile erede di CR7, nonostante abbia solo 21 anni. Riuscirà a tenere il peso di questo fardello?
KYLIAN MBAPPE'.
Settimo in graduatoria per il pallone d'oro 2017, 10 gol in 15 presenze in Champions League, titolare del PSG. Cosa c'è da aggiungere? Ah sì, data di nascita: 28 Dicembre 1998. Visto da tutti come "il nuovo Henry", Mbappè in poco più di un anno è passato dall' essere il centravanti di riserva del Monaco al secondo calciatore più costoso della storia, con l' incredibile cifra di 180 milioni di euro che il PSG verserà nelle casse del club di Falcao e soci per acquistarlo a titolo definitivo. Semplicemente imprendibile palla al piede, dotato di uno scatto fulminante ed un fiuto del gol comune a pochi. Il mondiale di Russia servirà da banco di prova anche per lui.
GABRIEL JESUS.
Ancora una volta, Guardiola ci ha visto lungo, portando a Manchester, sponda Citizens, il giovane più promettente del panorama calcistico brasiliano. Il giovane, militante nella massima serie brasiliana da neanche due anni, ha così compiuto il salto di qualità definitivo, riuscendo a ritagliarsi spazio nonostante la presenza di un certo Sergio Aguero al centro dell' attacco. Numeri da paura, dieci reti in Premier League, fino alla partita maledetta con il Crystal Palace di dieci giorni fa, dove Gabriel fa crack. Si teme il crociato ed il mondiale a rischio, ma per fortuna è meno grave del previsto. tornerà ad essere decisivo?
Alternativa (4-3-3).
Simone Scuffet.
Achraf Hakimi.
Daniele Rugani.
Presnel Kimpembe.
Benjamin Mendy.
Youri Tielemans.
Rodrigo Bentancur.
Saùl Niguez.
Ousmane Dembelè.
Marcus Rashford.
Leroy Sanè.