L'inspiegabile metamorfosi della Roma
Dopo un buon avvio in campionato e Champions League la Roma inizia a perdere punti importanti.
Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia in casa contro il Torino sono già sei le gare consecutive in cui i giallorossi non riescono ad imporsi, prima la sconfitta contro la Juventus, poi il pareggio con il Sassuolo passando dalla sconfitta contro l'Atalanta, senza dimenticare i punti persi con Inter e Sampdoria (nel doppio confronto ravvicinato con il tanto atteso match di recupero). Tutte partite in cui i giallorossi dopo un buon approccio iniziale si sono mostrati pericolosamente rinunciatari e prevedibili.
Tutte premesse che lasciano un solo fondamentale quesito: cosa succede alla Roma?
I giallorossi non solo non sanno più vincere cosa più preoccupante non sanno più giocare con la fluidità e organizzazione di un tempo.
Il potenziale della squadra di Di Francesco era alto ma è purtroppo rimasto inespresso e le ultime gare lo dimostrano. La Roma è ancora sospesa tra una difesa altalenante, eccezion fatta per Alisson, è un attacco poco incisivo è decisamente allo sbando.
Da una squadra che in Champions League è riuscita a tenere testa a squadre come Chelsea è Atletico Madrid si pretende sicuramente un diverso approccio a match certo non proibitivi. La mentalità è tutto in alcune fasi del campionato e la Roma dimostra di dover ancora crescere e maturare da questo punto di vista.
Pur non giocando male (anche se il bel gioco proposto inizialmente sembra ormai solo un miraggio) e dominando in alcune fasi degli ultimi match disputati i giallorossi non sono comunque riusciti a vincere perdendo punti e credibilità, mostrando un notevole calo non tanto sul piano fisico (la lunga sosta invernale in questo è stata d'aiuto) quanto su quello mentale. Le prospettive non sembrano più quelle di inizio anno in cui i giallorossi con grande sicurezza parlavano di obiettivi importanti, anzi le chance della Roma di mantenere le posizioni alte della classifica sono minori e le preoccupazioni dei tifosi sono lecite.
