Reggiana, Mike Piazza furioso: “La città non ci aiuta, la mia pazienza ha un limite!”
Pugni sul tavolo. Arrabbiato è dir poco, anzi, è incazzato. Un Mike Piazza così incavolato non lo si vedeva da quando è arrivato a Reggio Emilia, dopo aver acquistato la Reggiana, società che milita nel girone B di Serie C. La conferenza stampa indetta all’ ultimo si è rilevata un attacco su tutti i fronti, dalla Mapei alle precedenti gestioni societarie fino alla critica più dura, quella contro l’amministrazione cittadina.
“Abbiamo aumentato il turismo e il commercio, ho portato il New York Times a scrivere articoli su Reggio Emilia, non è stato il Sassuolo a farlo. Le persone dagli Stati Uniti e dal resto dell’Europa sono curiose e ci chiedono informazioni sulle opportunità imprenditoriali, ammette Piazza. Dopo aver investito milioni di dollari in questa comunità pretendiamo rispetto!
Parte con queste parole lo sfogo del presidente, non del tutto inaspettato, ma infarcito da parole pesanti, che fanno seguito al mancato accordo per il ridimensionamento del canone di affitto dello stadio “Città del Tricolore” tra la società stessa e il Sassuolo (i granata devono ancora versare circa 250.000 euro annui), complice anche l’assenza del sindaco Luca Vecchi, impegnato secondo i vertici in altre situazioni meno gravi. Dal giorno del suo sbarco a Reggio, le convinzioni di Piazza sui rapporti con i vicini d’oltre Secchia si sono via via deteriorate.

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Sicuramente, ad accentuare l’ira del patron granata sono state le parole di Giorgio Squinzi, proprietario della Mapei Spa, che dalle colonne della Gazzetta dello Sport ha inviato minacce sui mancati pagamenti per l’uso dello stadio, seguite da un silenzio imbarazzante delle autorità cittadine, intenzionate a non occuparsi in prima linea della vicenda.
Lo stesso Piazza, se da una parte, ha esaltato le qualità della squadra attuale in piena lotta per la Serie B, dall’ altra parte si è confermato critico sulla situazione finanziaria del club lasciata dalle passate gestioni, criticando come stipendi di tecnici e dirigenti che si sono succeduti negli anni abbiano aggravato il bilancio della società. E sul futuro risponde così: “Vogliamo essere trattati nella maniera giusta, continua Piazza, facendosi scappare che è intenzionato a lasciare le cose a metà – non è da lui – se non ci saranno cambiamenti. A tutto c’è un limite…
Durante la conferenza ha partecipato anche la moglie Alicia, che però ha preferito non rispondere alle domande, ma sui social network (Instagram), qualche ora dopo ha fatto le sue precisazioni: “Basta con questo bullismo. È ovvio che la Reggiana non rappresenta una priorità per il sindaco. Lascia che siano gli Americani ad occuparsi e pagare tutto nella sua comunità.”