Cristiano Ronaldo segna in rovesciata e Zidane si mette le mani tra ... i capelli (Video)

SAN SEBASTIAN, SPAIN - SEPTEMBER 17: Head coach Zinedine Zidane of Real Madrid CF looks on during the La Liga match between Real Sociedad and Real Madrid at Anoeta stadium on September 17, 2017 in San Sebastian, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

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La sequenza vale più di mille parole e mille giudizi. Zinedine Zidane si mette le mani nei capelli che non ha, lo sguardo attonito, subito dopo la bicicletta-capolavoro di Cristiano Ronaldo, mentre l’Allianz Stadium applaude sportivamente a scena aperta. Proprio lui, che con le maglie della Juventus e del Real ha regalato perle di ogni tipo, si inchina di fronte ad un gesto che entra di diritto nella bacheca delle meraviglie. “È uno dei più belli della storia del calcio” sentenzia Zizou, messo sempre in discussione, ma che “rischia” di vincere la terza Champions di fila da allenatore, impresa mai riuscita a nessuno.

Insomma, Zidane, che gol è stato quello di CR7? E lui, serafico come sempre, replica: “Bellissimo, ma il mio al Bayer Leverkusen - nella finale di Champions del 2002 - è stato meglio”. Touche. Non vorrete mica che un francese si senta inferiore ad un fenomeno, specie se è stato un fuoriclasse anche lui... Il sorriso leggero eternamente stampato sul volto, Zizou vuole soprattutto sottolineare la classe del suo ex compagno di squadra nel commentare il gol di Cristiano: “Buffon ha ragione, bisogna togliersi il cappello di fronte a questi giocatori. Ronaldo fa cose che sono sue”. Detto così, quasi con nonchalance. Anzi, quasi rimprovera il suo campione per non aver segnato ancora: “Ha fatto due gol, ma ne ha sbagliati altri”. Poi lo zuccherino: “Ha sempre voglia di fare grandi cose, non è mai stufo di farlo”.

Infine una carezza ai suoi vecchi tifosi, usciti mortificati dallo stadio, ma non vinti, anche se la Champions sembra un sogno destinato a restare tale anche quest’anno: “Gli applausi per Ronaldo? Questo pubblico ha queste cose - sottolinea Zidane - hanno continuato a cantare anche sul 3-0, è una cosa che non si vede in tutte le città”. Anche perché il futuro, in un giorno neppure tanto lontano, potrebbe dipingersi ancora di bianconero: “Mai dire mai, sono e sarò sempre legato a questo club”. E chissà che non possa essere proprio lui a regalare la Champions tanto attesa in casa Juve. Allora altro che mani nei capelli che non ha...

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