Seedorf:"Sono ancora deluso per il Milan. Gattuso? Ha una società stabile"

during the Serie A match between AC Milan and Cagliari Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on August 27, 2017 in Milan, Italy.

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Seedorf, rimpianto Milan. Oggi allena il Deportivo La Coruna, impelagato per la lotta salvezza in Spagna, ma avrebbe potuto essere ancora sulla panchina rossonera. Clarence Seedorf è rimasto solo sei mesi a Milanello e sfoga la sua delusione ai microfoni di Fox Sports:"La società viveva un momento di grande confusione, al contrario di oggi". L'olandese, che con la maglia del Milan ha vinto due scudetti, due Champions League, una Coppa Italia, due Supercoppe Europee e un Mondiale per Club, ha voluto ricordare il periodo trascorso da tecnico milanista. la società, ai miei tempi, non era tranquilla. Io ho pagato sicuramente cose esterne non legate al calcio. C’è stata una confusione generale che è andata avanti fino alla vendita della società. E’ stata una grande delusione e un grande dolore personale per non aver potuto fare un percorso più lungo. Dispiace perché avevo lasciato il calcio per venire ad allenare e aiutare la mia squadra in difficoltà. Abbiamo fatto bene, abbiamo fatto 35 punti ma non ci vuole solo quello".

Seedorf apre la galleria dei ricordi rossoneri: “Il match con il Deportivo. Mourinho ci deve ancora ringraziare per essere diventato un grande allenatore da quel momento perché quel Milan era incredibile. La partita che mi ha fatto più male, anche più di Istanbul, è quella col Depor.Loro me lo ricordano sempre quando entro al Riazor perché ci sono le foto dei gol che hanno fatto contro di noi quella serata. Le vedo sempre quelle immagini ogni volta che scendo sul terreno di gioco e mi fanno capire che importanza ha avuto quella partita per la gente qui. Il Milan era super e doveva fare il triplete quell’anno”.

Seedorf è felice per l'ex compagno:"Sono contento che Gattuso abbia trovato una situazione più stabile e questo ha fatto la differenza per l’ambiente. Sarei rimasto volentieri. Sono felice che i tifosi possano tornare ad aver un po’ di tranquillità e certezze. L'olandese fu fortemente voluto da Sivio Berlusconi per sostituire l'esonerato Allegri. Seedorf avrebbe voluto cambiare tutto a Milanello. Dai giocatori allo staff, fino al modo di gestire Milanello. L'ex milanista voleva costruire uno staff tecnico stile football americano. Seedorf voleva con sé Crespo e Stam per allenare attacco e difesa. I tempi però non erano maturi e l'olandese durò lo spazio di un girone a Milanello. Forse doveva andare semplicemente così.

Seedorf, quando i grandi calciatori faticano nella vita da allenatore

Esonerato al Milan, esonerato in Cina e ora sull'orlo della retrocessione con il Deportivo La Coruna. Non se la immaginava così complicata la carriera da tecnico. Seedorf è stato un giocatore sublime. L'olandese è stato capace di vincere la Champions League con tre maglie diverse: Ajax, Real Madrid e Milan. Un talento eccezionale unito ad una personalità straripante. Cassano lo chiamava Obama, tanto per capire l'importanza che Seedorf aveva nello spogliatoio nel Milan.

Doti che però non è facile trasmettere da allenatore, sopratutto quando non si ha materiale di alta qualità tra le mani. Salvare il Deportivo La Coruna sarebbe il primo grande traguardo ottenuto da allenatore. Un punto di partenza per lanciare definitivamente una carriera di allenatore che stenta a decollare. Poi ci sarà sempre tempo per tornare a Milanello. In quelle zone certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.