Serie A, Lazio, Roma e Inter infiammano la corsa alla Champions

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Si affiancano, si sorpassano, si distanziano, poi si riavvicinano: Lazio, Roma e Inter tengono sempre più viva la corsa alla qualificazione in Champions League per la prossima stagione in attesa di un derby capitolino che si preannuncia scoppiettante.
Nella settimana in cui con molte probabilità calerà definitivamente il sipario sulla partecipazione delle italiane nell'edizione 2018 (Juventus e Roma, dopo il disastroso turno di andata contro Real e Barcellona, sono chiamate a compiere miracoli) è proprio la lotta per la conquista del terzo posto a rendere questo campionato sempre più incerto e appassionante.

A 7 partite dalla fine, nessun obiettivo stagionale è ancora stato centrato e tutto è ancora da decidere, sia nei piani alti della classifica che in quelli bassi (solo il Benevento sembra avere il destino segnato, ma dopo l'impresa del Crotone dello scorso anno sperare è un obbligo per la squadra campana).
Se la conquista del titolo di Campioni d'Italia è un affare a due tra Juve e Napoli già da parecchio tempo (ieri i tifosi partenopei sono passati dall'incubo del -7 alla riscoperta del sogno solo nei minuti finali) cosa diversa è per il piazzamento in terza posizione in cui le pretendenti continuano ad essere le 2 romane (appaiate a 60 punti) e l'Inter di Luciano Spalletti (a 59) mentre l'assalto dell'altra milanese, sponda rossonera, sembra essere stato definitivamente respinto. Infatti, tra il pareggio nel derby e il  pareggio nel posticipo di ieri sera contro il Sassuolo, ora gli 8 punti da recuperare sono davvero troppi per la banda Gattuso.

La Roma perde in casa per 2-0 contro una straordinaria e sorprendente Fiorentina che centra la sua sesta vittoria consecutiva (evento che non accadeva dal 1958 anno in cui la Viola arrivò a 8 vittorie di fila). C'è davvero qualcosa di magico e inspiegabile in quello che sta accadendo a Firenze dopo la tragica scomparsa del Capitano Davide Astori.
Passo falso preoccupante per la squadra Di Francesco che aveva la possibilità di blindare il terzo posto e di scacciare i fantasmi blaugrana del Camp Nou. Solita Roma sprecona e poco cinica: 25 tiri in porta e 71% di possesso palla sono numeri che la dicono lunga sul film della partita. In più, anche la fortuna non è proprio di casa a Trigoria ultimamente: due traverse (Schick e Fazio) e un palo esterno (Dzeko) confermano.

L'Inter, impegnata nell'anticipo delle 12,30, non ne approfitta e si fa superare di misura dal Torino in un'altra partita stregata. Il Toro dell'ex Mazzarri porta a casa il massimo risultato con il minimo sforzo (il saluto finale di Spalletti a Mazzarri è un'altra perla del tecnico toscano dell'Inter).
La Lazio gongola e si frega le mani, sorpresa da tanta benevolenza da parte delle avversarie. L'occasione è troppo ghiotta per non approfittarne e nel match delle 18,00 alla Dacia Arena di Udine ha solo un risultato: la vittoria. E' invece va subito sotto di una rete.
Sembra che nessuna delle tre squadre voglia fare uno sgarbo alle altre. Uno scambio di cortesie da veri gentleman. Ma Ciro Immobile e Luiz Alberto non la pensano così e condannano l'Udinese all'ottava sconfitta consecutiva, un trend piuttosto imbarazzante per la squadra friulana.
La Lazio è terza insieme ai cugini della Roma a 60 punti, l'Inter è a 59. Domenica prossima si gioca il derby della Capitale (Lazio-Roma) e si sa che da queste il derby non è mai una partita come le altre. A volte può valere un'intera stagione: come questa stagione, ad esempio.