La FIFA è un cantiere aperto: spunta l'idea di dire addio ai prestiti

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Periodo di rivoluzioni in casa FIFA. Dopo l'apertura all'utilizzo del VAR nel prossimo campionato del mondo, ora spunta una nuova idea che riguarda il mercato. Tante grandi società potrebbero però non accoglierla nel migliore dei modi.
FIFA VS UEFA. Nessuna lotta di potere tra i due più grandi organi calcistici ma solo una differente veduta di opinione in materia di apertura alle novità. Se il "colosso" europeo non accetta modifiche al classico regolamento del gioco del calcio, limitandosi all'introduzione - qualche anno fa - degli arbitri di porta come massima concessione a chi chiedeva l'introduzione della tecnologia in campo, il massimo rappresentante del calcio internazionale ha invece già dimostrato di essere aperto ai cambiamenti.
RIVOLUZIONE. Dopo aver dato l'ok all'introduzione del video assistant referee a Russia 2018, la FIFA sta studiando una nuova possibilità che riguarda, più che il calcio giocato, il calciomercato. L'idea è quella di ripensare i trasferimenti, eliminando la formula dei prestiti. È quanto riferisce France Football, con la riunione di ottobre che potrebbe già gettare le basi per una vera e propria normativa.
SATELLITI. Non saranno felici di questa decisione i grandi club che mettono a segno molti colpi di mercato con questa formula. C'è chi lo fa per valorizzare giovani talenti - del vivaio o provenienti da altri campionati - prima di riportarli alla base o per valutare la bontà dell'investimento. Ma tante società utilizzano questa formula non per lo scopo per il quale è nata ma proprio per la creazione di vere e proprie squadre satelliti per agevolare le proprie strategie future. Troppi i numeri dei giocatori che si muovono in prestito nei vari campionati per pensare sia solo per aiutare i ragazzi ad emergere. Per questo motivo, nell'ambiente FIFA, si sta pensando anche ad un'altra soluzione: limitare il numero dei giocatori tesserabili per squadra.