Roma, l'impresa con il Barcellona in Champions raccontata dai protagonisti della notte dell'Olimpico

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Roma, ore 23 circa. Allo Stadio Olimpico sono ancora presenti i 56575 spettatori che hanno appena assistito ad un vero e proprio miracolo calcistico. Non erano in molti a credere nella rimonta, eppure il clima che si respirava nel prepartita era comunque ottimista, come testimoniano i commenti a caldo dei protagonisti dell'incontro.
Il primo a presentarsi davanti ai microfoni è Daniele De Rossi. Il capitano sottolinea il sostegno straordinario del pubblico: "Prima della partita ero quasi commosso nel vedere lo stadio pieno e la gente che ci credeva. Se ci credevano loro non potevamo non farlo noi”, ha commentato il centrocampista, per poi continuare elogiando Eusebio Di Francesco, vero artefice di questa impresa: "Il mister ha modificato una formazione dal nulla, che non avevamo mai provato e in tre giorni ce l’ha fatta entrare in testa". Tocca poi ad un altro eroe di giornata, Manolas, esaltare l'impresa e la spinta del pubblico: "Con questo pubblico nessuno ci può battere. Abbiamo battuto i più forti al Mondo", il commento del difensore greco, autore del gol qualificazione.
È poi il turno di Strootman: "È stata una serata indimenticabile per tutti i romanisti e per molti italiani".
Ma il vero eroe è stato senza dubbio Eusebio Di Francesco. L'allenatore abruzzese ha impostato una partita perfetta dal punto di vista tattico, riuscendo a imbrigliare il Barcellona nella propria metà campo, chiudendo le linee di passaggio blaugrana grazie ad un pressing asfissiante. "Io sono un pazzo, perché un allenatore che fa questo in una partita del genere è un pazzo", questo l'esordio di Di Francesco durante le prime interviste post gara.
È un pazzo perché ha provato un sistema di gioco nuovo, pensato ad hoc per la partita contro il Barcellona, come lui stesso ha dichiarato: "Avevo studiato bene il Barcellona, non dormendo la notte"
"Il 433 mi ha dato soddisfazioni e me le ha tolte allo stesso tempo, e ho pensato a questo 3421 o 343 che mi dava più soluzioni e mi permetteva di mettere in difficoltà il Barcellona", continua l'allenatore giallorosso, impartendo lezioni di tattica ai microfoni di Roma TV "volevo avvicinare di più Nainggolan a Dzeko, abbassandoci molto meno con più giocatori e dando più ampiezza alla squadra. Ho deciso di mettere Fazio a destra perché ha più capacità tecniche, mentre mettendo Manolas centrale si esaltavano le sue qualità a campo aperto."
Di Francesco, poi, sottolinea come spesso si pensa che con la difesa a 3, o a 5, che dir si voglia, non si possa andare in avanti a prendere gli avversari: "Oggi ho dimostrato il contrario", esclama.
Se l'impresa porta un clima di euforia nell'ambiente giallorosso, in quello blaugrana è la sensazione di fallimento a prendere il sopravvento. Valverde, allenatore dei blaugrana, si assume tutta la responsabilità: "Mi dispiace per i tifosi, è tutta colpa mia". Poi continua analizzando la gara, elogiando indirettamente la preparazione tattica prevista da Di Francesco: "Ci hanno pressato dal primo minuto, hanno tenuto un pressing molto alto e sono stati aggressivi. Noi non siamo riusciti a superare la loro pressione con il nostro gioco e alla fine non abbiamo creato molte occasioni per segnare."Tocca poi ad Iniesta: "Abbiamo buttato tutto all'aria" dichiara il centrocampista catalano, continuando esaltando anche lui il capolavoro tattico dell'allenatore della Roma "Non siamo riusciti ad adattarci al modulo di Di Francesco; loro sapevano bene come attaccarci".
Il capolavoro di martedì sera è stato senza dubbio un trionfo collettivo, a partire dai giocatori in campo, proseguendo per la preparazione della gara ideata da Di Francesco e terminando con una platea stratosferica. Le voci dei protagonisti hanno però osannato l'allenatore giallorosso, che ha già la testa al derby di domenica sera con la Lazio e che carica ulteriormente l'ambiente: "È nata una filosofia, non un sistema di gioco".