Incidenti Piazza San Carlo Torino, arrestati 8 ragazzi per i disordini durante Juve-Real.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Sono 8 le persone arrestate per i disordini avvenuti a Torino in Piazza San Carlo. Il 3 giugno 2017, durante la proiezione su maxi schermo della finale di Champions League della Juventus contro il Real Madrid, si scatenò il panicoPiù di 1000 feriti nella ressa, nel fuggi fuggi generale causato dalla paura di un attacco terrorismo. Una donna morì e un'altra finì paralizzata. Secondo quanto riporta l'edizione torinese della Repubblica, le indagini si sono concluse ieri. Il pool, coordinato dal procuratore Spataro e dai pm Rinaudo e Pacielo, ha fatto arrestare un gruppo di 8 giovani italiani di origini magrebini. Questi, avrebbero usato uno spray urticante per compiere diverse rapine in quella notte. Tra i fermati, due sono stati accusati di omicidio preterintenzionale. Sono Sohaib Bouimadaghen e Mohammed Machmachidei. Il primo ha confessato. E' un 19 anni nato a Cirié, originario del Magreb e residente a Torino. Bouimadaghen ha fatto anche i nomi di alcuni suoi complici, il tutto  dopo il fermo della polizia, avvenuto nelle scorse ore.
Non è escluso che la banda sia colpevole di altri fatti analoghi in luoghi all'aperto, come ad un concerto della cantante Elisa. In quell'occasione, si inauguravano le Officine Grandi riparazioni e una donna ebbe un malore a causa dello spray. Si sospettano azioni anche fuori dall'Italia.  A svelare i piani dei malviventi, sono state alcune intercettazioni, commissionate per un'altra inchiesta. In una di esse, il gruppo parlava di una collanina di alto valore, rubata in piazza, senza lasciare più nessun dubbio agli inquirenti.

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Le reazioni

Il primo a pronunciarsi è il procuratore Armando Spataro. "Quelli del 3 giugno erano e sono fatti rilevanti per tutta la città. Rendiamo onore al ricordo di Erika Poletti. Siamo giunti ad una conclusione dal nostro punto di vista. Ciò significa che le indagini si sono concluse in tempi brevissimi. I risultati sono frutto di un lavoro di squadra". Queste le parole del procuratore, riportate dalla Stampa. Un'ulteriore battuta viene riservata anche alla sindaca Appendino, indagata insieme ad altre 15 persone per responsabilità politiche: "Manifesto il mio apprezzamento per l'atteggiamento istituzionale del sindaco di Torino e degli altri indagati. Non è frequente trovare un rispetto di questo tipo. E va apprezzato chi sceglie di difendersi nel processo e non dal processo". Ad elogiare l'operazione di polizia è stato il procuratore del Piemonte, Francesco Saluzzo. "Non conosco i dettagli dell'operazione ma da quel che ho potuto capire mi pare si sia trattato di un lavoro eccezionale". Soddisfazione, giunge da uno dei legali di due feriti. "L'operazione è stata chiusa in tempi brevissimi. Oggi abbiamo chiesto l'accesso agli atti, per stabilire le responsabilità delle singole persone coinvolte". Questo il commento dell'avvocato Menardo ad alcuni quotidiani sportivi. E' il legale di Marisa Amato e di Vincenzo D'Ingeo, travolti dalla folla durante Juve-Real. Menardo si sofferma anche sulle condizioni dei due. "Le condizioni della donna sono stabili. Non ci sono miglioramenti alla tetraplegia. Il marito ha avuto lesioni polmonari e addominali che ora stanno rientrando". A parlare, infine, è anche lo zio di Erika Pioletti, Angelo Rossi. La 38enne, era morta 12 giorni dopo quella vicenda assurda. "Per noi non cambia nulla. Erika, purtroppo non ce la restituisce più nessuno". E poi aggiunge: "A giugno saremo a Torino, con i genitori di Erika , per la posa di una targa ricordo".

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