Mauro Icardi è il problema dell'Inter? I numeri dicono altro

TURIN, ITALY - DECEMBER 09: Mauro Icardi of Internazionale in action during the Serie A match between Juventus and FC Internazionale at Allianz Stadium on December 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images © scelta da SuperNews)

Un punto nelle ultime due partite, zero gol segnati, e Mauro Icardi è tornato, per qualcuno, ad essere il problema dell'Inter. I numeri dell'attaccante, però, dicono altro.

Fa sempre discutere l'attaccante dell'Inter, Mauro Icardi. Per molti è uno degli attaccanti più forti d'Europa, per altri, invece, il problema dell'Inter. Dopo le ultime partite con zero gol segnati, si è tornati a parlare del capitano nerazzurro e della dipendenza della squadra dai suoi gol. Stando a Mario Sconcerti, Mauro Icardi, così accentratore, potrebbe essere un limite per i compagni di squadra, poiché sempre poco presente nel gioco dell'Inter di Luciano Spalletti.

“L’Inter ha perso 4 partite, Roma e Lazio sono a 7 sconfitte, quasi il doppio. La Roma ha segnato gli stessi 50 gol, la Lazio 73. Il problema dell’Inter è che la metà dei suoi gol sono stati segnati da un solo giocatore, Icardi. Se togliamo le due-tre reti occasionali in un campionato, ci sono nell'Inter solo due giocatori che segnano, Icardi e Perisic - ha affermato il giornalista - I primi 8 capocannonieri del duemila non hanno vinto il campionato, proprio perché era premiata la solitudine. Ultimi esempi Higuain al Napoli, 36 reti, Dzeko un anno fa, 29. La mia idea, che resta una proposta di riflessione, è se il rimedio non sia cambiare l'attaccante. Non per cercare chi  di gol ne faccia più di Icardi, molto difficile, per trovarne uno invece che aggiunga ai suoi quelli degli altri".

Le parole di Mario Sconcerti mostrano come Mauro Icardi sia fondamentale per la squadra dell'Inter, tanto, secondo il giornalista, da diventare un problema. Certamente la squadra nerazzurra dipende molto dai gol del capitano. La forza di Mauro Icardi, però, non dovrebbe essere un problema, dovrebbe essere, invece, un punto da cui ripartire per vincere.

Mauro Icardi ha segnato il 48% dei gol totali dell'Inter nel campionato di Serie A 2017/2018, media più alta di ogni altro attaccante in Europa. Dietro l'attaccante dell'Inter, Salah del Liverpool con il 38,7%, Immobile della Lazio con il 36%, Messi del Barcellona con il 36%, Lewandowski del Bayern Monaco con il 34,25% e Cavani del PSG con il 25%.

Quando Icardi segna, la squadra vince. I 24 gol dell'attaccante nerazzurro sono stati segnati in 13 partite, di cui 10 vittorie e 2 pareggi, con una media di 2,46, la stessa del Napoli. Numeri che mostrano come il capitano dell'Inter sia fondamentale per la squadra. Infatti, nelle quattro partite saltate a gennaio, l'Inter ha realizzato solo 7 punti.

Incredibile nel segnare, Mauro Icardi ha mostrato di essere fondamentale per tutta la squadra, punto di riferimento per i compagni, può risolvere le partite anche con poche giocate e svolge efficacemente il ruolo di capitano, mostrando grinta anche nelle sconfitte. Inoltre, con l'Inter ha realizzato 27 assist vincenti. Evidente che all'Inter non bastano i gol di Mauro Icardi. Ivan Perisic ne ha segnati 9 e con il capitano nerazzurro ha realizzato il 66% dei gol dell'Inter. Pochi i gol degli altri attaccanti, solo tre per Marcelo Brozovic e uno per Borja Valero. Ancora zero per Antonio Candreva. Un problema da risolvere per Luciano Spalletti.

Se, però, Mauro Icardi può ancora migliorare per la squadra, i suoi gol non sono mai un problema per l'Inter.