Playoff NBA, Warriors e Cavaliers vincono gara 1 delle semifinali di Conference. Che ritorno di Curry!

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Nella scorsa notte si sono giocate due partite del secondo turno di playoffs: il primo scontro tra Cleveland Cavaliers e Toronto Raptors, in territorio canadese, e poi il secondo match tra Golden State e New Orleans, ad Oakland.
Nella prima i Cavaliers hanno chiuso con un misero punto di vantaggio nel 113-112 finale, dopo aver passato tutta la partita sotto, anche se i Raptors, a parte il primo quarto che hanno chiuso con un +14, sono rimasti sempre in vantaggio di 3/5 punti, quando a 30 secondi dalla fine il numero 23, tanto per cambiare il protagonista delle partite di Cleveland, decide su pressione di Anunoby, di smarcarsi e in sospensione di rimandare la questione agli overtime con il punteggio di 105-105. Un altro brivido percorre i Raptors quando sul buzz-beater il pallone passa di nuovo tra le mani di Lebron per poi impennarsi sul ferro e definitivamente dichiarare l'aggiunta di cinque minuti allo scontro. Già dall'inizio conducono i Cleveland che si portano avanti con una tripla di Korver, mantenendosi in vantaggio fino al +1 finale.
Da segnalare la resurrezione di JR Smith e di Korver che mettono a segno rispettivamente 20 e 19 punti, risultando decisivi in più momenti della gara, Thompson che va in doppia cifra sia a livello di punti (14) che a livello di rimbalzi (12), e naturalmente James, che questa volta decide di barattare una ventina di punti a favore della tripla doppia: 26 punti, 11 rimbalzi e 13 assist (volendo si cita anche una palla rubata che aumenta ulteriormente il suo record di maggior numero di "steals" nei playoffs). Nonostante questo lui però giudica la sua prestazione così:"Probabilmente una delle peggiori partite della stagione, i miei compagni sono stati fenomenali". Dei Toronto poche sorprese, Lowry e DeRozan sempre ottimi, se non un Valanciunas che porta casa 21 punti e dimostra di essere praticamente indomabile nelle mischie: 21 rimbalzi.
Nella seconda, invece i Golden State ospitano i New Orleans Pelicans, dopo la vittoria degli uomini di Kerr all'andata, con una Oracle Arena in trepidazione per una cosa soltanto: Steph Curry che si rimette canottiera e pantaloncini (anche se nel ruolo però di sesto uomo). Il 30 entra a 4 minuti e 20 secondi dalla fine, e sono altri 11 secondi a passare dopo affinché lui esca dal blocco, riceva e tira, e l'esito della traiettoria è scontato: tifosi in delirio. Nonostante tutto ciò i Pelicans sono in ritmo e riesce ad andare sopra i 20 punti con ben 3 giocatori: Holiday con 24(anche 8 rimbalzi e 8 assist), Davis con 25 ( 15 rimbalzi e 5 assist) e infine Rondo con 22 punti (7 rimbalzi, e sopratutto 12 assist!). Chiusa la parentesi New Orlena i Warriors sono pur sempre i Warriors e non possono permettersi di perdere proprio nella serata dell'uomo più atteso. Chiudono il primo quarto sotto di due, dopodiché si porta avanti di tre mantenendo il vantaggio fino al 116-121 finale, raddoppiando il vantaggio:2-0. Trascinano Durant con 29 punti, un ottimo Draymond Green che non riesce ad affiancare ai 20 punti e ai 12 assist, anche 10 rimbalzi soltanto per uno, e infine quello che in relazione ai minuti ha giocato meglio di tutti, mr. Curry: in 27 minuti è riuscito infatti a mettere 28 punti, e con una media al tiro da 3 del 50%, ha infilato ben 5 triple, con un contorno di 7 rimbalzi e 2 assist, not bad.
Questa notte alle 2:00 ci sarà la seconda gara tra Houston e Jazz, con i Rockets che sono avanti di 1-0.