Sarri-De Laurentiis, l'addio spacca Napoli? I tifosi sono con il tecnico

during the pre-season friendly match between SSC Napoli and OGC Nice at Stadio San Paolo on August 7, 2016 in Naples, Italy.

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Sarri, i tifosi del Napoli sono dalla sua parte. Non c'erano molti dubbi, ma il San Paolo ha dato la sua conferma. "Sarri uno di noi", questo lo striscione che campeggiava ieri durante Napoli-Torino. Il tecnico toscano è stato accolto da un uragano di applausi e cori al momento dell'ingresso in campo. De Laurentiis è stato bersaglio di una mini-contestazione al grido di:"Caccia i milioni". Le frasi del presidente del Napoli non potevano lasciare indifferenti i tifosi azzurri, che hanno fatto la loro scelta. Sarri è considerato un capopopolo. L'ex allenatore dell'Empoli è diventato subito un idolo per la tifoseria partenopea. Ora però, per sua stessa ammissione, dovrò fare delle riflessioni. Sia dal punto di vista tecnico che economico. Il Napoli in questi tre anni ha dato tanto, forse tutto. Il gruppo di giocatori ha bisogno di essere rinnovato, con gente che abbia molti stimoli.

Il Napoli ha visto sfumare proprio in vista del traguardo il sogno dello scudetto. Gli azzurri, d'altra parte, sono stati deludenti nelle coppe. Fuori ai gironi di Champions League, fuori ai sedicesimi di Europa League e fuori ai quarti di Coppa Italia. E' pensiero comune che gli azzurri non abbiano le stesse alternative della Juventus. Ma De Laurentiis ha sottolineato come alcuni giocatori vengano utilizzati troppo poco. E non è la prima volta che accade nell'era Sarri. A Napoli si attendono giorni di riflessioni. Ora che lo scudetto è svanito non resta che pianificare il futuro. Probabilmente senza Sarri e con qualche incognita.

Sarri via? 2018 anno zero in casa Napoli

Due secondi ed un terzo posto, giocatori consacrati, l'amore incondizionato del pubblico napoletano e nessun trofeo. Questa è l'estrema sintesi del triennio di Sarri al Napoli. Il tecnico toscano ha plasmato una squadra già forte, ma l'ha migliorata in tanti aspetti. Il gruppo è rimasto praticamene sempre lo stesso, ad eccezione della partenza di Higuain. Il Napoli è stato a lungo primo in classifica, sia nel 2015/2016 che in questa stagione, ma non ha avuto la forza di riuscire a stare davanti alla Juventus. Questo campionato è stato molto condizionato dagli infortuni: Ghoulam e Milik non si regalano così facilmente alla concorrenza.

Come detto questo gruppo di giocatori è stato spremuto a dovere e potrebbe subire dei cambiamenti in estate. L'addio di Reina è già stato consumato. Oltre al portiere spagnolo bisognerà capire le intenzioni dei vari Mertens, Callejon e Koulibaly. I primi due hanno passato i 30 anni e potrebbero aver bisogno di nuovi stimoli. Koulibaly è molto legato a Sarri, così come Jorginho. I due piacciono molto in Premier League, magari potrebbero seguire il tecnico toscano con un suo approdo al Chelsea. Il presidente azzurro De Laurentiis è molto bravo a scegliere gli allenatori con il suo Napoli. E' stato bravo e fortunato con Reja, Mazzarri, Benitez e Sarri. Scelte che all'inizio potevano sembrare ardite , ma che poi si sono rivelate vincenti. Il Napoli 2018/2019 ha diversi punti interrogativi. Sarri lascia o raddoppia? Chi resta e chi parte? La sensazione è che il prossimo sia l'ennesimo anno zero dell'era De Laurentiis. L'unico dopo Ferlaino-Maradona ad aver portato così in alto il Napoli. Sempre un bene ricordarlo ai più smemorati.