Ripescaggi Serie B: Siena, Ternana e Pro Vercelli candidate a subentrare a Bari e Avellino

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I campionati di serie A e B quest'estate potrebbero subire degli stravolgimenti: abbiamo detto dei processi di Chievo e Parma che si terranno oggi, ma ieri abbiamo ricevuto la triste notizia del fallimento di due gloriose società: il Bari e il Cesena.
Si sapeva da tempo dei problemi societari dei romagnoli che non sono riusciti a colmare un buco di bilancio pari a 73 milioni di euro di cui 40 milioni di euro con l'erario. I soci hanno aderito a malincuore all'istanza di fallimento presentata dalla procura di Forlì il 9 agosto. I bianconeri ripartiranno dalla serie D oppure dai dilettanti. Il cavalluccio purtroppo è affondato ma risorgerà dagli abissi.
Stessa sorte per i galletti pugliesi: Andrea Raddrizzani ( proprietario del Leeds) si era offerto inizialmente di intervenire per salvare i conti del club del presidente Giancaspro, ma ha ritenuto l'impresa impossibile. Dunque anche il Bari fallisce dopo 110 anni di storia. Si parlerebbe di una possibile fusione col Bisceglie in serie C, ma è presto per parlarne. Non se la passa tanto bene nemmeno l'Avellino: purtroppo la società è provvista di una fideiussione irregolare potrebbe non essere ammessa al campionato cadetto, la Covisoc emetterà la sentenza giovedì.
Dunque il dado è tratto: la serie B ha liberato 2/3 posti e adesso chi ne beneficerà di questo "scompenso"? In attesa di una graduatoria ufficiale le tre indiziate al ripescaggio sarebbero Ternana e Pro Vercelli appena retrocessi e il Siena. Per la riammissione ad un campionato diverso da quello che la società dovrebbe disputare comporta un pagamento di 800 mila euro a fondo perduto. Il Novara al omento non godrebbe di questo beneficio, ma potrebbe far ricorso e se avesse ragione, allora il quadro diventerebbe complicato. Si preannuncia un estate caldissima.