Cristiano Ronaldo alla Juventus, Insigne 'punge': "Preferisco Messi. CR7 non vince da solo"
CR7-day. Così è stata definita la giornata di ieri interamente dedicata alla presentazione di Cristiano Ronaldo alla Juventus: 24 ore scandite dagli accertamenti medici effettuati nel corso della mattinata presso il J Medical, la visita ai nuovi compagni di squadra e a mister Allegri con annessa firma del contratto presso la sede della Continassa e infine la tanto attesa conferenza stampa, con le prime parole del fuoriclasse portoghese da bianconero. Il tutto condito dal primo vero bagno di folla per Ronaldo: cori, autografi e selfie con i tanti tifosi che dalle prime ore del mattino hanno affollato l'ingresso del centro medico. Un entusiasmo con pochi precedenti. Dall'altra parte, però, le reazioni non si sono fatte attendere sia parte dei supporters delle squadre avversarie che dei vari addetti ai lavori. Di certo il cosiddetto "colpo del secolo" non avrebbe potuto lasciare indifferente l'intero movimento calcistico italiano. Infatti non è ancora iniziato il campionato, ma c'è già chi inizia a scaldare l'ambiente, mettendo il classico pepe che inevitabilmente accende la rivalità.
INSIGNE: MESSI IL MIGLIORE

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Nel day-after, infatti, ci ha pensato Lorenzo Insigne a lanciare il guanto di sfida, punzecchiando il neo attaccante bianconero e il suo nuovo club. "Gli do il benvenuto in Italia, ma sono curioso di vedere come si adatterà alla Serie A", ha dichiarato il partenopeo in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Il giocatore azzurro non contento, ha rincarato la dose: pur non mettendo in discussione le qualità tecniche del campione di Funchal, ha ammesso di preferirgli Messi. "Ronaldo non potrà vincere tutte le partite da solo. Personalmente, anche per come intendo il calcio io, nutro una forte preferenza per l'argentino. Ovviamente se ha vinto cinque Palloni d'Oro qualcosa significherà". Poi un avvertimento a CR7: "Le difese italiane sono fortissime. Lui è un fenomeno, ma ricordo che a noi, negli ottavi di Champions di due anni fa, non riuscì a segnare". Stoccate che di certo non passeranno inosservate.
"NOI SIAMO ANCORA L'ANTI-JUVE"
CR7 o meno, Insigne ha concluso con una grande convinzione, frutto dell'ottimo campionato fatto la scorsa stagione: "L'anti-Juve restiamo noi perché, come ripete il presidente, abbiamo cambiato pochissimo e Ancelotti è stato il nostro miglior acquisto. Non dimenticate che questo è un gruppo forte e sa come fare bene", ha concluso il giocatore napoletano, esaltando l'arrivo alla guida della squadra di un tecnico vincente come l'ex Bayern Monaco. C'è da scommetterci che il clima in Serie A non tarderà a diventare rovente.