Milan, Bologna portafortuna anche per Gattuso? L'emergenza rossonera è finita

Non se la passa molto meglio il Milan. I rossoneri sono reduci dalla pesante caduta di Atene e in trasferta non vincono dallo scorso 4 novembre, 1-0 a Udine. Gattuso però può sorridere sul fronte infortunati. Conti è disponibile da tempo, Musacchio e Romagnoli andranno in panchina questa sera, per poi forse giocare sabato con la Fiorentina. In più contro il Bologna ci sarà Suso. Lo spagnolo è il vero imprescindibile del Milan, quando manca lui la luce rossonera difficilmente si accende. L'ex Liverpool è fondamentale anche per Higuain. Il Pipita ha bisogno di più palla giocabili in attacco e gli assist di Suso potranno dargli una mano a ritrovare la via del gol perduta.

Gattuso, emergenza finita: ora c'è da correre

Una vittoria per allungare. Dovesse vincere a Bologna il Milan farebbe un bel balzo in avanti in classifica. Con i tre punti i rossoneri andrebbero a +4 sulla Lazio e +5 su Roma, Atalanta e Sassuolo. Un margine certamente non decisivo, ma che consentirebbe a Gattuso di affrontare le ultime tre partite dell'anno con relativa tranquillità. Dopo il Bologna il Milan affronterà la Fiorentina (22 dicembre a San Siro), il Frosinone (26 dicembre fuori casa) e la Spal (il 29 dicembre in casa). Il tecnico rossonero può anche consolarsi con l'infermeria che si svuota. In pratica restano indisponibili i lungodegenti Caldara, Biglia e Strinic. Il 3 gennaio riapre il mercato. Paquetà è già arrivato. Altri potrebbero arrivare.

Gattuso dovrà essere bravo a far girare i suoi uomini, visto che il Milan giocherà 4 partite in 11 giorni. Cosa che il tecnico rossonero non sempre ha fatto, affidandosi troppo spesso ai suoi fedelissimi. Calhanoglu è ormai un caso aperto, se il turco non darà segnali di risveglio c'è il rischio di cominciare le prossime partite dalla panchina. Castillejo e Laxalt scalpitano, in più c'è Paquetà che scalda i motori. Abbondanza in arrivo quindi per Gattuso, sperano che il tecnico rossonero ne faccia buon uso. Ne va del futuro prossimo del Milan. E sopratutto del suo.