Campi di calcio di serie C in pessime condizioni per il maltempo, è ora di passare al terreno di gioco in sintetico?


Nelle ultime giornate di campionato, a causa del maltempo, molte partite della lega pro, specialmente per quanto riguarda il girone meridionale, stanno risentendo della pesantezza del campo, avvolto dal fango e reso quasi impraticabile dalla pioggia. L'esempio lampante è stata la partita del monday night tra Matera e Catanzaro, nella quale le due squadre non sono, più volte, riuscite a mantenere l'equilibrio sul terreno di gioco . Ciò è avvenuto perché l'erbetta dello stadio di Matera, come nella maggior parte degli stadi del sud, è naturale. Arrivati a questo punto, probabilmente, tutte le società dovrebbero riflettere sull'idea di posare sul proprio campo un manto erboso sintetico.

Ad avvalorare la tesi sono i vari vantaggi che ne deriverebbero: si azzererebbero i costi di manutenzione, lo spettacolo non ne risentirebbe e, soprattutto, gli infortuni dei calciatori diminuirebbero. Molte squadre, prevalentemente al nord, sono andate in questa direzione, (Novara e Cesena hanno fatto da apripista nel 2011) perciò, presto, si dovrebbe arrivare all'erbetta artificiale su tutti i campi di calcio ma andiamo ad analizzare nello specifico questi vantaggi.

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-Azzeramento costi di manutenzione
Si azzererebbero i costi di manutenzione perché, nonostante i prezzi siano elevati per l'erbetta sintetica, le ultime generazioni di terreni in sintetico durano tra i 10 e i 15 anni e, quindi, ciò che viene speso prima, poi viene ammortizzato.

-Garanzie di uno spettacolo senza imperfezioni
Dimenticate i rimbalzi anomali, le scivolate incontrollate con falli da rosso, i voli dei calciatori per passi falsi sul terreno di gioco  perché, il sintetico, se dotato di un buon drenaggio, riesce a resistere a 1000 l/ora. Inoltre anche il fango che rende i campi impraticabili non sarebbe più un problema.

- Diminuzione degli infortuni per i calciatori
I calciatori, troppo spesso, perdono il controllo del pallone e scivolano o saltano per un contrasto e ricadono male procurandosi infortuni muscolari, soprattutto, quando il terreno di gioco non regge al maltempo. Per lo più, ciò non gli permette di mettere in risalto le proprie qualità tecniche e, per farlo, devono esporsi a rischi importanti. In questo senso, l'erba artificiale, eviterebbe tutto ciò ma non sarebbe, allo stesso tempo, una certezza per l'incolumità del calciatore. Perciò, questo è un vantaggio a metà perché, poi, spetta al calciatore cercare di evitare l'infortunio.

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Il vantaggio più importante, però, è che si potrebbe finalmente parlare di calcio senza trovare alibi perché, se al campo in pessime condizioni, si aggiungono gli errori arbitrali che ci possono anche stare, il calcio diventa una sterile polemica dall'anticipo del sabato sera fino al posticipo del lunedì sera.

E' vero che, come dice anche Gennaro Gattuso, l'odore del terreno di gioco in sintetico non è lo stesso di quello naturale per gli elementi in plastica che lo alterano, però, se ci permette di assistere ad autentiche partite di calcio, ci tapperemo il naso.

Infine, come detto anche dal presidente del Catanzaro, Floriano Noto, purtroppo molti campi di calcio, come quello dello stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro, non hanno un buon sistema di drenaggio e passare ad un terreno in sintetico o misto, potrebbe abbattere i costi.

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Una cosa è certa, vedremo presto gli sviluppi di questa vicenda perché non potrà continuare a lungo questa storia.