Addio alla schedina del Totocalcio. Da gennaio verrà cancellata e definitivamente sostituita

Dal 2000 in poi, la schedina del Totocalcio è stata gradualmente soppiantata dalle scommesse online che hanno catturato l'attenzione dei tanti partecipanti alla fortuna. Indimenticabili le corse alla ricevitoria del proprio luogo di residenza per tentare di indovinare quelle tredici partite trascritte sul quel foglio in cui ne facevano da padrone i segni 1-x-2. Doppie, triple, tanti i sogni di coloro che speravano di diventare miliardari la domenica sera, incollati alla radio, aspettando i gol che avrebbero potuto cambiare l'esito della vita di ciascuno di noi. Alcuni film hanno preso spunto dallo spirito con cui, i tanti calciofili di casa nostra, si approcciavano alla schedina, da "Al bar dello Sport" ad "Eccezziunale Veramente".
La ricevitoria come luogo d'incontro, seduti nelle stanze apposite sperando che Platini, Maradona, Van Basten, Roberto Baggio, potessero donare una gioia immensa e sperata al vasto popolo dei scommettitori. Da gennaio tutto ciò rimarrà un pallido ma indelebile ricordo. Il Totocalcio, Totogol e 9 spariranno in base ad un emendamento, non ancora votato in commissione Bilancio al Senato, per via della riforma sui concorsi pronostici sportivi. Lo scopo dei relatori di tale manovra è di rilanciare queste scommesse che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d'azzardo, in un unico prodotto, con l'aumento della probabilità di vincita e la possibilità di farne pubblicità in deroga al decreto dignità. La promozione di questo gioco verrebbe affidata a "Sport e Salute", ossia la nuova S.p.a che dovrebbe prendere il posto di Coni Servizi.
Apprestiamoci, quindi, a dare l'addio a questo storico gioco di pronostici, ideato dal giornalista Massimo Della Pergola, che nel corso della sua esistenza ha conosciuto picchi inarrivabili, come il famoso tredici da 5 miliardi e 500 milioni vinti nel 1993 a Crema, a periodi meno entusiasmanti, nonostante un recente restyling portando a quattordici i match da indovinare. Non resta, dunque, che salutare la schedina del Totocalcio, compagna fedele di tante domeniche in cui non esistevano le pay-tv ma una radiolina, una penna in cui segnare gli aggiornamenti ed un cartoncino da controllare, sperando di inanellare il tanto famigerato tredici.