Supercoppa Milan-Juventus in Arabia Saudita: non dimentichiamo la "questione Kashoggi"
Continua l'aspra polemica fra Matteo Salvini ed il Presidente della Lega Calcio Serie A Gaetano Miccichè a proposito della partita Milan-Juventus prevista a Gedda (Arabia Saudita) per il 16 gennaio 2019.
Indignato il ministro dell'interno tuona sui social network ed ai microfoni di Radio Radio contro la decisione di far giocare la partita in Medio Oriente, lo sostiene eccezionalmente anche Laura Boldrini che risponde positivamente alla domanda: "Dove sono le femministe che seguono la Boldrini?"
Il Presidente Miccichè replica che la partita era stata fissata in agenda parecchio tempo fa e che le logiche diplomatiche devono rispondere al fatto che l'Arabia Saudita è il partner più attivo e importante dal punto di vista commerciale in Medio Oriente : là lavorano molte ditte italiane ed esistono "commesse" molto forti.
Lo sport dunque supporta la finanza ed il calcio è in prima fila.
E' bene ricordare la questione, ancora aperta, dell'omicidio Kashoggi : il noto giornalista del Washington Post è stato infatti torturato e ucciso il 15 ottobre 2018 nelle stanze del console saudita a Istanbul, dita delle mani amputate, il corpo sezionato da una sega elettrica e ulteriormente disciolto nell'acido. Kashoggi stava ritirando in Ambasciata alcuni documenti per il divorzio. Pesanti sospetti gravitano ancora sul complotto politico e sulla commissione dell'omicidio da parte del governo di Riad, motivo per cui la finanza internazionale ha sospeso tutti gli appuntamenti in attesa di chiarezza. Persino il ministro del fondo monetario internazionale Christine Lagarde ha cancellato impegni e conferenze in Arabia Saudita.
Per rilanciare positivamente l'evento l'ambasciata saudita a Roma nega che le donne, per vedere Milan Juventus, debbano essere necessariamente accompagnate dagli uomini .Allo stadio possono recarsi anche da sole. Ma vedranno la partita col burka? Ed inoltre : cosa può importare alle donne saudite quotidianamente torturate, imprigionate e impiccate sulla pubblica piazza ritenute "disobbedienti", dei rigori e delle punizioni della Supercoppa, peraltro tutta italiana?
E' dunque evidente che voler agganciare la scottante "questione femminile in medio oriente" alla partita Milan Juventus, non solo non trova soluzione nella logica, ma oltremodo diventa un pretesto di voler dare un immagine poco credibile di un paese che continua a far spallucce ai trattati internazionali, soprattutto per quanto riguarda le donne e la pena di morte.
