Lazio-Juventus, la Vecchia Signora soffre, vince e chiude il discorso scudetto?

A seguito di questa vittoria, la Juventus veleggia dritta verso l'ottavo scudetto consecutivo, issandosi a quota 59, in testa alla classifica, inanellando il diciannovesimo trionfo su ventuno gare giocate, vantando, altresì, la miglior difesa del torneo con soli 12 reti al passivo. Numeri da urlo per una squadra che non muore mai, pronta a risorgere come l'Araba Fenice. In questo caso sono stati fondamentali i cambi effettuati da Allegri che al 60' e al 70' ha dato il via libera a Bernardeschi e Joao Cancelo, rispettivamente schierati al posto di Matuidi e Douglas Costa, entrambi protagonisti in occasione del pareggio juventino, con il numero 20 bianconero artefice non solo del gol del provvisorio 1-1, quanto piuttosto del fallo subito all'interno dell'area da parte di Lulic che ha spinto l'arbitro Guida a concedere il penalty.
Cancelo si è dimostrato abile nell'infrangere il leitmotiv della gara, risvegliando l'ardore di una Juve non apparsa in serata di grazia. Monumentale, poi, la performance di Szczesny autore di parate prodigiose come quella su Parolo, nel primo tempo, con il punteggio ancora inchiodato sullo 0-0. Applausi anche per Rugani che al tramonto della prima frazione di gara ha effettuato un salvataggio a ridosso della linea di porta su un pallonetto eseguito da Immobile. Preoccupano, invece, le condizioni di Bonucci, uscito dal terreno di gioco, al 41', a causa di un problema alla caviglia. Nella giornata di oggi verranno eseguiti i controlli medici di routine e se ne saprà di più sulla sua disponibilità o meno in vista dei prossimi impegni.
Continua, invece, a non entusiasmare Paulo Dybala. La "Joya" si impegna, lotta in mezzo al campo, corre, forse troppo, peccando di lucidità dalle parti dei portieri avversari. Al momento il suo score personale è di appena di 2 centri in campionato e 5 in Champions, pochi rispetto a quanto compiuto nelle passate stagioni. Stavolta il carattere, la determinazione, la voglia di non arrendersi mai e la consapevolezza di possedere un gruppo ottimamente organizzato e dalle mille risorse hanno avuto la meglio su una Lazio coraggiosa e sfrontata, che ha sfiorato il colpaccio. La Vecchia Signora, però, non perde un colpo, è costantemente lì, pronta a reagire, mettendo nel mirino successi su successi, al fine di scrivere pagine memorabili nella sua gloriosa storia.