Pallotta risponde a Monchi: " Mi sono fidato, ma non aveva un piano B"

Tutta colpa di Monchi dunque il calo della squadra.
Nella conferenza stampa Monchi afferma che "Il presidente pensava che fosse meglio andare a destra mentre io ero convinto che fosse meglio andare a sinistra. Continuare così, in queste condizioni, non mi sembrava giusto. ".
Pallotta risponde : “Sono rimasto un po’ sorpreso nel leggere le dichiarazioni di Monchi, nelle quali ha dichiarato che volevamo intraprendere strade diverse. Mi fa piacere sapere che Monchi non avrebbe mai voluto fallire la Roma, ma voglio fare chiarezza su alcune cose. Fin dal primo momento, sono stato molto chiaro sulla direzione che dovevamo intraprendere ed è questo il motivo per cui abbiamo speso tanti soldi per portare Monchi da noi".
Pallotta spiega che Monchi era completamente autonomo nel club, nonostante le sue linee guida.
“Ho da subito detto che avrei voluto allenatori di primo livello, preparatori di primo livello, staff medico di primo livello, addetti allo scouting di primo livello, assieme a un’organizzazione calcistica di primo livello.Ho consegnato a Monchi le chiavi per dar vita a tutto questo. Gli ho dato il pieno controllo, è chiaro che tutto questo non ha funzionato"
E ancora Pallotta rincara la dose : “A novembre, quando la nostra stagione stava andando di male in peggio e tutti notavano come l'allenatore stesse faticando a ottenere una reazione dai calciatori, chiesi a Monchi un piano B da attuare nel caso in cui le cose fossero ulteriormente peggiorate. Pur essendo lui l'unico responsabile della parte sportiva, alla Roma, non aveva un piano B. Mi spiegò che la sua strategia era continuare con il piano A.".