Spalletti a Sky Sport:"Icardi non è né Messi né Ronaldo. Mediare con un giocatore è umiliante per i tifosi"

Le prime parole di Spalletti sono sulla sua tranquillità in relazione a come i giornalisti raccontano la vicenda: "A me il caso Icardi non toglie tranquillità, fa divertire voi. Oggi è giusto che giochi altra gente per come si è comportato. Poi se vi garba fare la fiction, fate la fiction: ma è una cosa vostra".
Il tecnico ha poi chiarito il suo punto di vista sul minutaggio che sarebbe potuto essere concesso a Icardi nella gara con la Lazio e del proprio ruolo: "Icardi poteva giocare anche un tempo, ma è giusto che giochino gli altri. Dentro uno spogliatoio bisogna avere credibilità, è essenziale. Per quel che mi riguarda con i giocatori sono 22 anni che la ho. Non siete voi, sono i calciatori con i quali ho avuto a che fare nello spogliatoio che raccontano la mia storia"
Icardi: il ruolo attuale nella squadra
Spalletti poi si sofferma anche sul ruolo di Icardi all'interno della squadra: "Quanto era che l'Inter non andava in Champions? 6 anni, e c'era Icardi in quel periodo. Quante partite abbiamo perso con Icardi in campo così o peggio di così? Messi fa la differenza, Cristiano Ronaldo fa la differenza, poi pochi altri fanno la differenza a questi livelli qui. C'è una storia dove si sono perse partite importanti anche con giocatori importanti. È la disciplina verso sé stesso e verso l'ambiente in cui lavora la forza di un professionista"
Icardi: possibile rientro in vista?
Il tecnico di Certlado poi ha lanciato la notizia sul rientro di Icardi: "Come ho detto ieri lui deve stare una partita fuori e c'è stato. Se si continua a comportare come ultimamente rientra in gruppo. La mediazione è una cosa umiliante per gli sportivi interisti. Per i tifosi interisti mediare con un giocatore per far mettere la maglia del club per il quale tifano e vivono è una cosa umiliante. Ora faccio le convocazioni, mando le e-mail agli avvocati dei calciatori e gli dico se si può fare la convocazione così o no (tono polemico, ndr.)". Poi, in chiusura di intervista riprende il concetto: "Prendiamo un tifoso dell'Inter, domandiamogli se gli fa piacere che un giocatore per mettere la maglia dell'Inter deve essere mediato, pregato"