FC Barcelona - Quique Setién: la forza delle idee

Quique Setién può essere il vero punto di svolta della stagione del Barça. Con Valverde era destinato ad un mesto declivio verso l'ennesima delusione e un nuovo fallimento europeo. Setién, con la forza delle sue idee calcistiche, può dare un nuovo volto a questa annata. Basta con il dormire in campo, i black out improvvisi da una partita all'altra e da un minuto all'altro all'interno della stessa partita come costume di Valverde. Basta con il dormire in panchina. Quante volte abbiamo definito in questi ultimi due anni e mezzo l'Ernesto blaugrana una figura cartonata che staziona in panchina? Molte, certamente in occasione di Roma e Anfield. Quante come la Mummia di Tutankhamon? Certamente contro l'Atleti in Supercopa. Il Barça non poteva continuare su questa strada. Assolutamente no. Setién, al netto della prova su strada, come si direbbe per il lancio di un nuovo modello di automobile appena uscito dalla fabbrica, in questo caso della prova sul campo, ha le idee chiare su come dirigere la sua nuova squadra. Sin dalle prime ore di vita in blaugrana ha scoperto le carte, esponendo la sua visione calcistica: possesso di palla, dominio del campo e dell'avversario, pressione alta, rapido recupero della palla, intensità di gioco, chispa, brillantezza, ordine e equilibrio. Nuova regolamentazione anche negli allenamenti. Ci si allenerà di più e meglio. Otto allenamenti in sette giorni per aumentare i giri del motore, delle gambe e la resistenza alla fatica. Griezmann nel dopo gara contro l'Atletico aveva ammesso che alla fine alla squadra erano "mancate le gambe". Brutto segnale in vista del clou della stagione che sta per arrivare. Allenamento, leggero, anche la mattina della partita. Altra novità la diramazione delle convocazioni che non sarà più rilasciata il sabato, ma la domenica, o in ogni caso, la mattina della partita al termine della sessione di rifinitura. E ne siamo certi, sarà differente anche il riscaldamento nel pre-gara. Certamente più intenso e meno all'acqua di rose come nella gestione Valverde.
Nella conferenza stampa dell'ora di pranzo, l'allenatore cantarbico ha ripetuto alcuni di questi concetti, spiegando che cosa vuole dai suoi giocatori. Innanzitutto ha ancora espresso la sua gioia per allenare questa squadra e questi giocatori. Ancora la mattina, al suo risveglio, si meraviglia di essere il loro allenatore. "Una opportunità per tutti". E' questo il suo concetto. "Tutti avranno la chance di dimostrare il loro valore e quanto potranno apportare alla squadra" Grandi e meno grandi. Affermati e in rampa di lancio. Per questo, a differenza di quanto faceva Valverde, appena indossate scarpette e tuta, ha portato con sé Riqui Puig e Abel Ruiz. Due ragazzi del B que Valverde non aveva mai visto, nonostante il centrocampista-trequartista sia il più talentino del filial. Nel Barça di Setién la palla sarà per chi sa giocare con il pallone. Dunque Riqui sarà del gruppo. Già contro il Granada, domenica alle 21:00, il ragazzo potrà trovare spazio in squadra. Fuori De Jong per squalifica, con Arthur in non perfette condizioni dopo il recupero dalla pubalgia, con Vidal che dovrà adattarsi al nuovo corso fatto di ordine, equilibrio, e dominio della palla, Puig potrebbe avere il suo spazio durante la partita. Abel Ruiz è un centravanti che ha fatto faville nell'europeo under 21, dimostrando le sue qualità. Con la prolungata assenza di Suárez potrebbe esserci spazio anche per lui.
Il riferimento all'ordine e all'equilibrio fatto nel corso della conferenza stampa di qualche ora fa mette certamente in una posizione più scomoda Arturo Vidal. Di lui Quique ha chiaramente detto che confida in lui in quanto grande giocatore, ma che dovrà impegnarsi e applicarsi per apprendere le nuove regole. Vidal apporta grinta e furore agonistico, ma anche caos tattico e disequilibrio in campo. Questo non sarà più permesso con Setién al comando. Vidal dovrà apprendere a giocare nuovamente se vorrà avere protagonismo in questa squadra.
Altra notizia circa il grado di affiatamento che il nuovo tecnico richiede dalla sua squadra è data dal fatto che, come se fosse un ragazzo che ha appena dato l'addio al calcio, non ha esitato un solo minuto a indossare le scarpette e allenarsi con la squadra. Stamattina ha fatto il rondo nel gruppo di Messi, scambiando il pallone con i suoi giocatori e allenandosi come uno in più. Come se fosse il Lampard della situazione, che nel Chelsea partecipa nelle sessioni tecniche con i suoi ragazzi, a dispetto dei suoi 61 anni. Altro elemento della unione che il mister vuole in campo e fuori tra tutti i componenti della squadra, è la cena organizzata giovedì notte in un noto ristorante della zona alta di Barcelona. Tutta la rosa, elementi del B compresi, si sono ritrovati a cena per rinsaldare uno spirito che, tra vedere e non vedere, Quique ha ritenuto opportuno quantomeno rinsaldare, se non creare ex novo. Una cena servita per creare quello spirito di gruppo, di corpo, di appartenenza, che evidentemente il tecnico ha avvertito mancasse alla squadra.