Dybala e CR7, quando essere sostituiti diventa un problema per Sarri

Le ultime dichiarazioni rilasciate da Paulo Dybala nei confronti di Maurizio Sarri, sono state indubbiamente positive. La Joya ha rimarcato infatti che nella scorsa estate, la Juventus era intenzionata a cederlo, ma poi Sarri si è imposto per non lasciarlo partire. Un’attestato di stima importante da parte del tecnico toscano che ha rigenerato l’argentino. Reduce da una stagione sottotono dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo a Torino. Sarri ha saputo far coesistere i due campioni, creando calcio spettacolo e divertimento. Tutto bene dunque, però c’è un problema: le sostituzioni poco gradite alla Joya e qualche panchina di troppo.

Dybala non accetta le sostituzioni, problema per Sarri?

L’argentino non ha mai accettato le sostituzioni fin dai tempi in cui in panchina sedeva Allegri. I suoi mal di pancia dopo una sostituzione sono noti, ma Sarri ha rimarcato che se Paulo si arrabbia dopo essere stato sostituito, non gli importa. Ciò capitò contro la Roma. L’ex allenatore del Napoli vuole vincere e per fare ciò, non deve guardare in faccia a nessuno. Nemmeno se ti chiami Dybala. Sarri sa che l’ex Palermo è una pedina fondamentale per la sua Juventus, ma Dybala accetterà di essere sostituito qualora il tecnico lo ritenga necessario. Nessuno dubita della maturità di Dybala, ma il fatto che lui digerisca male il fatto di uscire per far posto a qualcun altro, potrebbe diventare un problema in casa Juventus.

Dybala infatti non è il solo a fare le bizze. C’è pure un certo Cristiano Ronaldo che la pensa come lui in quanto a sostituzioni. Sarri però ha dimostrato di essere un sergente di ferro anche con CR7. Niente sconti per nessuno.