Atalanta, mercato di gennaio da 7: bilancio ok e giovani promettenti

Bilancio da grande squadra, nessuna cessione importante, innesto di qualche giovane giocatore dalle potenzialità abbastanza promettenti e una rosa che numericamente è coperta in tutti i ruoli. Questo è quello che è stato in estrema sintesi il calciomercato di gennaio dell'Atalanta. Un contesto nella quale la Dea si è mossa molto bene, adottando quella linea societaria di Sartori (promossa in primis da Percassi e Gasperini) che da quattro anni a sta parte regala a Bergamo pedine di tutto rispetto. Certo, viste le entrate un colpo alla "mister x" si poteva anche fare, ma andando ad analizzare al dettaglio la situazione, poteva essere solo una semplice ciliegina su questa grande torta pronta a crescere sempre di più.
QUANTE PLUSVALENZE A GENNAIO: UN BILANCIO CHE DA GRANDE E' DIVENTATO DA NOVE CIFRE - Cominciamo questa analisi con uno degli aspetti più importanti in ottica Atalanta: il bilancio. Tra quello che è stato risparmiato in estate (36 milioni), più gli incassi della Champions League (39,5), saltò fuori un bottino pari a 75,5 milioni di euro: cifra abbastanza importante che farebbe gola a tutti (specialmente nel mondo del pallone). Arriva il calciomercato di gennaio, e la società bergamasca non si accontenta: vuole aumentare quello stesso bilancio che si è dimostrato assai consolidato. Kulusevskyi, Barrow, Ibanez e Andrea Masiello che insieme formano un secondo "tesoretto": 73 milioni. A questo punto, con tutto questo denaro a disposizione, ci si poteva aspettare almeno un colpo ben assestato: per esempio il neo acquisto del Barcellona Trincao (ex Braga), nella quale i nerazzurri erano intenzionati a comprarlo ma tutto saltò per via della troppa differenza di cifre. Nonostante la grande opportunità, l'Atalanta, tenendo presente anche delle esigenze del mister, ha deciso di scegliere la via più fondamentalmente più logica (aldilà degli incassi): aggiungere alla rosa dei giovani tasselli dal potenziale assai promettente sia per avere i ruoli completamente coperti che per rendere la Dea più competitiva, magari aggiungendo qualche giocatore che nel contesto europeo farebbe molto comodo (per non parlare della stabilità all'interno dello spogliatoio)
GIOVINEZZA CHE A BERGAMO PUO' SOLO MIGLIORARE, E IMPLEMENTAZIONI PER IL CAMMINO IN CHAMPIONS - Prima dell'inizio del calciomercato, Gian Piero Gasperini è stato molto chiaro riguardante questo argomento: rosa ristretta e qualche giovane di prospettiva che può rendersi utile alla causa. L'Atalanta analizza i nomi che ha a disposizione, ma il primo colpo è quello di Mattia Caldara (prestito con diritto di riscatto a 15 milioni) per ridare stabilità ad una difesa che aveva riscontrato qualche problema. Partito Arana si guarda sulle fasce, dove la Dea prende sia Czyborra sulla sinistra (ex Heracles per 4,5 milioni: stessa squadra dove giocava Robin Gosens) che Bellanova sulla destra (prestito con diritto di riscatto a 5 milioni), ma il mercato non si ferma qui. Sorprendentemente Masiello viene ceduto al Genoa e subito i nerazzurri ricorrono ai ripari con un Under 21 croato di nome Bosko Sutalo (preso per 5 milioni). Siamo arrivati a 48 ore prima della fine, ma è come se mancasse qualcosa in questa squadra. Vice Ilicic? Traoré ha dimostrato buon potenziale, ma si guarda ad altro: principalmente a centrocampo. Da tempo si parlava di un vice-De Roon per avere una mano in più in fattore di pressing e "lavoro sporco". Le scelte sono tante, anche se tra tutti viene considerato Adrien Tameze (prestito con diritto di riscatto ad 8). Ovviamente sarà il campo a sentenziare quello che è stato fatto a gennaio, ma l'Atalanta merita un 7 pieno. Logicamente è stato potenziata la panchina, con tanti giocatori che a Bergamo possono solo migliorare e una spesa tutto sommato giusta. Certo, non sarà arrivato un mister x, ma l'esplosione di questi nuovi elementi, sommati alla forza degli undici titolari, potrebbe regalare ancora bellissime soddisfazioni.