Ottimo Bologna, ma con piedi per terra
In queste prime tre giornate di ritorno il Bologna ha conquistato 7 punti esattamente come nel girone di andata; contando anche le ultime due partite sempre del girone di andata si è potuto ammirare una squadra che sta seguendo alla lettera il credo calcistico del proprio allenatore ovverosia una filosofia di gioco improntata sull'attacco e che non molla nei momenti di difficoltà; lo si è evidenziato nella gara contro la Fiorentina con il pareggio al 94', nella sfortunata sconfitta di Torino, e nelle ultime tre partite contro Verona, Spal e Brescia; in sostanza un Bologna che crea, domina, disfa, ma che ultimamente e sottolineiamo nelle ultime due gare ne è uscito vincitore. Da tempo che non si vedeva una squadra mollare l'osso fino all'ultimo secondo, cosa che in passato una situazione di svantaggio portava alla maggior parte delle volte a una sconfitta; si è apprezzato nei momenti complicati questa reazione immediata da parte dei giocatori che non si sono risparmiati, merito di Mihajlovic che è riuscito ad adottare un mentalità e tattica vincente.
Si è notata la crescita di alcuni giocatori e parliamo di ragazzi del '97 e '99: in primis il centrocampista Jerdy Schouten che, superato il normale adattamento nel campionato italiano, ha fornito prestazioni di livello, così come Skov Olsen (dove si sta rivelando un'alternativa valida a Orsolini) e i due neo acquisti Nicolas Dominguez e Musa Barrow; chiaro che essendo molto giovani bisognerà dare loro il tempo di maturare senza caricarli di troppe aspettative ma i talenti si sono visti eccome. Infine la loro parte la stanno facendo anche i senatori come Palacio, Danilo, Skorupski e Poli e fino a poco tempo fa Dzemaili andato in Cina; sorprendente anche Mattia Bani (quarto centro), trasformatosi in difensore goleador ricordando Salvatore Fresi (chiuse a 8 goal) nella stagione 2002/2003.
La classifica sorride con 30 punti dopo 22 giornate come nel 2002/2003; matematicamente il Bologna sarebbe a ridosso nelle zone europee, ma in squadra e società si predica cautela; comprensibile anche perchè non c'è stata fino ad ora continuità di risultati, ma la stagione è lunga e può riservare piacevoli sorprese. Nell'insieme vanno aggiustati diversi aspetti; in prima battuta la precisione sotto porta, i rossoblù creano molto ma sprecano parecchio come nell'ultima partita contro il Brescia che in certi frangenti assomigliava alla sconfitta contro il Torino; in seconda battuta e questo aspetto da non sottovalutare la difesa che prende sempre goal; un'attenuante di questo periodo sono stati gli infortuni che hanno falcidiato il reparto, ma certe disattenzioni sono costati diversi punti. Pertanto puntare all'Europa forse è ancora presto, ma migliorare il decimo posto sarebbe un grande risultato viste le traversie extracalcistiche di questo campionato, auspicando nel prossimo mercato estivo una squadra ancor più competitiva.
