Bologna, adesso veramente piedi per terra ma niente drammi

E' stato un sabato pomeriggio storto quello del Bologna: per carità ci può stare non si può pretendere che le cose vadano per il verso giusto ogni volta, ma ha disturbato il modo in cui è arrivata: il Genoa ha vinto non tanto per supremazia territoriale, per aver espresso un "calcio champagne", ma perchè è stato scaltro a sfruttare gli errori consegnati su un piatto d'argento dal Bologna; e stupisce come siano stati proprio i senatori a commetterli; soprattutto Danilo che nel secondo goal ha permesso a Sanabria di fare 40 metri di corsa con palla al piede e Skorupski che è intervenuto goffamente sul tiro dello stesso e il terzo con un rigore ed espulsione di Denswil evitabilissimi. Dall'altra parte c'è stato un Genoa rognoso, chiuso nella sua metà campo non particolarmente propositivo anche per via della vittoria del Lecce sulla Spal ed è continuato questo atteggiamento (un catenaccio) anche dopo lo 0-2 con i giocatori ospiti che si sono distinti anche per perdite di tempo.

Il Bologna era partito col solito piglio aggressivo con l'intento di far la partita anche col classico goal di svantaggio, ma l'espulsione di Schouten ha complicato tremendamente i piani. E' difficile recuperare una partita in inferiorità numerica in svantaggio perchè questo spinge la squadra ad un ulteriore sbilanciamento con la perdita degli equilibri in fase di assetto tattico; ma anche altri fattori possono incidere nell'umore e rendimento dei giocatori: in primis l'atteggiamento degli ospiti che hanno saputo sfruttare le situazioni e dall'altra qualche decisione discutibile dell'arbitro Massa. Ora sia chiaro il Bologna non ha perso per colpa dell'arbitro anche perchè sarebbe pericoloso fornire un alibi alla squadra nascondendo gli errori commessi; il rosso a Schouten ci sta tutto, ma è stato fischiato un fallo inesistente a Tomiyasu con Criscito che si è accasciato a terra in maniera del tutto ridicola come fosse stato investito da un auto fantasma, e Behrami che subìto il fallo si è rialzato come miracolato dopo il pestone ricevuto.

Detto ciò non è stato il solito Bologna, è una sconfitta che andrà gettata nel cestino dei rifiuti facendo tesoro degli errori (parliamo di orrori) commessi; l'aspetto preoccupante è il reparto arretrato che si è dimostrato sempre più fragile ma non facciamo drammi. I rossoblù comunque vada si giocheranno un posto di prestigio che sia sesto, settimo, ottavo decimo poco importa, ma ricordiamo che questa stagione dal 13 luglio sta vivendo momenti extracalcistici e non va assolutamente dimenticato. Soprattutto da anni il Bologna non lottava per queste "nobili" posizioni, e ripetiamo comunque vada non sarà stato un campionato anonimo.