Atalanta-Valencia, invasione nerazzurra a San Siro: quota 44mila tifosi

19 febbraio 2020, per molti potrebbe sembrare una semplice giornata come le altre, ma in quel di Bergamo si tratta di un giorno che verrà inciso nella memoria di chi sente la maglia dell'Atalanta come una seconda pelle. C'è chi la notte precedente non ha chiuso occhio a sol pensare che la propria squadra del cuore, a San Siro, si giocherà gli ottavi di finale di UEFA Champions League; oppure c'è anche qualcuno che si è dolcemente addormentando usando quella "musichetta" come ninna-nanna. Oggi per tutto il popolo atalantino è festa nazionale: 44mila cuori riempiranno gli spalti di San Siro per scrivere una delle pagine più importanti della storia nerazzurra, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale.
ANSIA, FELICITA', CALCOLI E VOGLIA DI USCIRE SENZA VOCE: L'ALTERNANZA DELLE EMOZIONI NERAZZURRE - Per un popolo che ha sempre scalato montagne, ma allo stesso tempo portando alto il nome delle Dea, essere al centro di un contesto così particolare come questo è indescrivibile. Chi è atalantino fino al midollo, che ha seguito la squadra addirittura quando era in C (unico anno 1981/1982), mettendo sempre al primo posto l'amore per questi colori, proverà un misto di emozioni che si alterna in ogni momento: ansia, felicità, calcoli tra andata e ritorno, lacrime, incredulità. Per non parlare anche della scaramanzia (del tipo: "Hanno già vinto loro. Piedi per terra e molta calma!"): tutti aspetti che contraddistinguono giustamente partite come quelle di stasera: specialmente per l'Atalanta che alla sua prima apparizione in Champions League è tra le prime 16 squadre più forti nell'Europa che conta.
AGLI ALTRI LE CHIACCHIERE, ALL'ATALANTA LA GLORIA ETERNA - "Sorpresa, fuoco di paglia, un miracolo". Già, perché nonostante l'Atalanta stia nell'olimpo del calcio italiano, c'è ancora qualcuno che sostiene ancora che la squadra nerazzurra sia "miracolata": considerandola ancora una provinciale sotto tutti i punti di vista. Come accade sempre nel mondo del pallone i fatti parlano sempre, ed essi dicono che la Dea è una vera e propria big, nonché reputata da tutti come la società di riferimento per eccellenza. E del tifo? Semplicemente in piena gloria ed entusiasta a mille, ma sempre consolidata a quelle che sono le sue radici: la maglia sudata e l'amore per la squadra in primis (soprattutto nei momenti di difficoltà). Stasera è la loro serata: dai più piccoli fino ai grandi; da chi ci è sempre stato, a coloro che stanno imparando cosa vuol dire tifare Atalanta. 44mila persone che coloreranno San Siro di nerazzurro, trasformando il tutto in una bolgia assolutamente spettacolare se provato in prima persona. Comunque vada sarà un successo, ma soprattutto una serata da poter raccontare e dire: "Atalanta agli ottavi di Champions? Io ero presente".