Coppa Italia Primavera - La finale è Verona-Fiorentina, escono di scena Roma e Juventus

Roma-Verona 3-1
Ritmi piuttosto elevati contraddistinguono il confronto sin dalle prime battute di gioco che vedono la Roma proporsi in avanti con una certa continuità. La prima opportunità da rete è però costruita dal Verona: Zamarion si rende protagonista al 15' di una tempestiva uscita sui piedi di Yeboah scattato sul filo del fuorigioco su un invito in profondità di Udogie. I padroni di casa rispondono un minuto più tardi con una conclusione dalla distanza di D'Orazio neutralizzata senza problemi da Aznar. Il Verona tiene con sicurezza il campo ed al 25' si porta in vantaggio con Lucas che trafigge Zamarion con una potente e precisa battuta dal limite dell'area. Un duro colpo alle speranze di qualificazione della Roma che al 39' si procura però un calcio di rigore per atterramento in area di D'Orazio ad opera di Gresele. Aznar si oppone al tentativo dagli undici metri di Riccardi ma non può nulla sulla ribattuta dello stesso centrocampista giallorosso che in questo modo riporta le sorti del match in parità. Prima dell'intervallo sono gli ospiti a rendersi pericolosi: Sane, servito in verticale, si libera di Bianda e conclude trovando però l'opposizione in uscita bassa di Zamarion.
Alla ripresa del gioco la Roma appare trasformata. I giallorossi si portano al 47' sul 2-1 con D'Orazio che a centro area si esibisce in una splendida battuta al volo su un traversone di Riccardi dalla destra. I padroni di casa insistono. Al 50' Aznar, bravo a negare la rete a Calafiori, viene sul proseguimento dell'azione graziato da una battuta alta di Sdaigui da pochi passi. Passano sessanta secondi ed il 3-1 è cosa fatta per la Roma che va a segno con una gran conclusione mancina di Calafiori servito al limite dell'area da D'Orazio. Il match con il passare dei minuti si fa più spezzettato. Il Verona, dopo il micidiale uno-due subito, ritrova compattezza ed al 78' torna a farsi vedere in avanti con un tentativo alto di Sane. La Roma, rimasta in dieci all'88' per l'espulsione di Estrella, si batte con determinazione sino al termine senza però riuscire a segnare la quarta rete necessaria per la qualificazione che al triplice fischio finale arride al Verona.
Juventus-Fiorentina 2-2
Avvio di gara piuttosto positivo della Juventus. Una punizione di Fagioli al 18' sorvola di poco la traversa della porta difesa da Brancolini. L'estremo difensore viola viene chiamato in causa cinque minuti più tardi da un calcio piazzato di Portanova. Crescono gli ospiti con il passare dei minuti. La Fiorentina, dopo un tentativo di Ponsi neutralizzato da Israel, si porta in vantaggio al 28' con Lovisa pronto sotto misura a deviare in rete un traversone basso dalla sinistra di Koffi protagonista di una bella giocata sulla linea di fondo. La reazione della Juventus non si fa attendere: la difesa viola si fa trovare impreparata su un lancio di Fagioli per Portanova che ne approfitta per firmare l'immediato pareggio. Sul finire della prima frazione (34') i bianconeri creano una buona opportunità con Marques sventata in uscita da Brancolini.
In apertura di ripresa (49') è la Fiorentina a rendersi pericolosa con una conclusione di Koffi respinta da Israel. I padroni di casa rispondono con un tentativo di poco a lato di Leone al 53'. Il discorso qualificazione torna a pendere dalla parte della Fiorentina al 68': Beloko, complice una deviazione di Dragusin, sigla il 2-1 al termine di un'iniziativa personale. La Juventus accusa il colpo. I bianconeri non riescono a creare particolari pericoli fino al 95' quando proprio Dragusin firma di testa l'inutile 2-2 sugli sviluppi di un corner.