Juventus, le parole di Agnelli:"In questo momento la priorità per il Paese è la tutela della salute pubblica"

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha concesso un'interessante intervista a "Tutti Convocati", una trasmissione radiofonica in onda su Radio 24, parlando di alcuni temi molto importanti quali il difficile momento che sta attraversando il Paese e lo sport a causa della diffusione del Coronavirus e le possibili soluzioni da adottare in vista delle prossime giornate di campionato, il suo rapporto con Allegri, il suo giudizio sull'operato di Sarri e tante altre curiosità.
Come ormai a tutti noto, il governo, nella serata di Sabato, ha emanato un decreto indicando che nelle Regioni in cui si è rilevato più che qualche caso isolato di Coronavirus (Lombardia e Veneto, ndr.) il divieto di eseguire tutte le manifestazioni sportive, infatti ben quattro match di Serie A su sei programmati nella giornata di Domenica non si sono svolti.
Ovviamente la prospettiva di altri rinvii e recuperi, può complicare non poco la programmazione del campionato nostrano che, in vista degli Europei estivi, deve obbligatoriamente terminare entro e non oltre fine Maggio.
In merito a ciò e alla possibilità di dover giocare Juventus-Inter a porte chiuse, Andrea Agnelli ha dichiarato: "In questo momento la priorità per il Paese è la tutela della salute pubblica. È evidente che ci sia un dialogo con i vari portatori di interesse, ma qualsiasi determinazione dev'essere nella tutela della salute pubblica. Il dibattito può essere aperto, l'interruzione del sistema sportivo è difficile, il calendario è intasato. Iniziare il campionato tardi e non giocare nella sosta natalizia significa che se si sgarra una partita diventa complicato recuperare".
Nelle ultime ore è stata postulata l'ipotesi di giocare Juventus-Inter in un diverso stadio, su questa possibilità il presidente della Juventus ha affermato: "Organizzare una sfida come Juventus-Inter in uno stadio diverso è complicato. Dispiace per lo spettacolo in sè, per lo spettacolo del campionato, ne risente la distribuzione del prodotto, il campionato italiano, però gli addetti ai lavori e noi tutti dobbiamo preservare la priorità: la salute pubblica (...) L'ordinanza del Piemonte vige fino a sabato. In questo momento il match si svolgerebbe con il pubblico. Quello che ribadisco, invece, è la posizione della società: focus sulla tutela della salute pubblica, nel caso in cui si opterebbe per le porte chiuse".
Per ciò che concerne la valutazione di questi primi mesi di Maurizio Sarri come tecnico della Juventus, Agnelli è apparso molto soddisfatto e ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Sono abituato a valutare la stagione intera, voler vincere a febbraio è sciocco, si vince a maggio. Siamo un punto sopra gli altri, quindi stiamo rispettando le aspettative. Primi in campionato, agli ottavi di Champions, in semifinale di Coppa Italia. Ottimo se valutiamo il semestre e non la partita, anche se una partita a volte può fare la differenza".
Per ciò che concerne il rapporto con l'ex tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, Agnelli ha così affermato: "Con Allegri ci siamo visti la scorsa settimana per un caffè, l'amicizia e la stima sono rimaste intatte, che rimanga quel senso di amicizia è normale dopo cinque anni. Le valutazioni (che hanno portato al cambio in panchina, ndr) sono state diverse, abbiamo optato per una cambio della guida tecnica e individuato un tecnico come Sarri. Ha dichiarato quando è stato presentato di voler avere un impatto fino a 70 metri perché poi ci sono gli interpreti e credo che stia facendo proprio quello".