Champions League, Lione-Juventus: il primo round va ai francesi

 

La maggioranza  degli spettatori italiani e mondiali si aspettavano una prova convincente della Juventus nella tana dei ragazzi allenati da Rudi Garcia, ma la verità andata in scena, almeno quella pertinente alla prima frazione di gioco, ha visto i torinesi in balia dell'ardua trasferta e troppo timidi sui palloni che giungevano. L'infortunio alla testa  accorso a De-Ligt, dopp un duro scontro di gioco, ha lasciato momentaneamente in dieci uomini la Juventus, che costretta a difendere con il rientro centrale di Danilo e Benatancour, ha subito il meritato vantaggio avversario. La ripresa, tuttavia, ha visto il dominio assoluto dei campioni d'Italia in carica, comunque non abbastanza cinici da concretizzare la supremazia territoriale e le occasioni scaturite. Si registrano due sospetti casi di rigore negato al club italiano: una blanda spinta sul campione colla divisa numero sette  e una trattenuta, vagamente più sinistra, reiterata su Paulo Dybala. Ognuno degli episodi citati sono stati controllati al VAR mediante un comune silent check che non ha previsto l'intervento del direttore di gara. Nonostante la sconfitta per certi versi immeritata, la Juventus può contare sull'esiguo svantaggio e sul pubblico familiare nel match di ritorno: i presupposti per una rimonta che non avrebbe nulla di straordinario ci sono tutti, è richiesto il solo piglio giusto.

Juventus, ecco cosa serve e quali errori evitare nel match di ritorno

La Juventus dispone della qualità e della quantità adatta a sfoggiare una prestazione degna di nota; il Lione e la vittoria scarna non dovrebbero rappresentare un ostacolo insuperabile per i Bianconeri. Ciononostante, si evidenziano le solite difficoltà nella fase difensiva. La squadra di Sarri fatica a scalare nei cambi di gioco e a chiudere gli spazi quando è costretta a difendere bassa. L'evidente abitudine a portare l'avversario nel rettangolo interno è stata resa tale da una lunga permanenza di Giorgio Chiellini, probabilmente il miglior centrale italiano nella difesa della propria area di rigore. Per la Juventus, urge un lavoro di copertura senza dubbio migliore, il quale può essere effettuato col ritorno effettivo del numero tre.